Il Milan può ritrovare la fase ad eliminazione diretta della Champions League due stagioni dopo, ma per farlo servono i migliori componenti della rosa. Quelli recentemente scomparsi o troppo altalenanti. Una crocevia della stagione deve far risplendere le stelle di Theo Hernandez e Rafael Leao, troppo spente in un gennaio che ha portato il Diavolo alla svolta.
Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, il 10 e il 19 dovranno guidare i rossoneri di Sergio Conceicao contro la Dinamo Zagabria, visti ancora i tanti problemi tra spogliatoio e gioco. Non è il loro momento migliore, ma quando c’è bisogno di loro non c’è bisogno di citofonare: spaccano la porta senz’avvisare nonostante qualche giorno prima sono stati sostituiti all’intervallo, come successo contro il Parma.
Per Rafa si è trattato di un piccolo stop fisico, poi un grande sorriso da leader al gol dell’amico Chukwueze. È il suo anno migliore per quanto riguarda il record in Champions League, e può sognare di agganciare Zlatan Ibrahimovic siglando il quarto gol consecutivo nel torneo (lo svedese è a cinque). E al Maksimir il portoghese ha già sfornato la prestazione da fenomeno: 25 ottobre 2022, gol e qualificazione. Poi si arrivò in semifinale…
Per Theo, invece, zero gol in Champions League. Paradossale per uno come lui, determinante in Serie A. Anche se questa stagione ha tanto da recriminare sulle sue prestazioni: il primo approccio di Fonseca non è piaciuto, con Conceicao ha mostrato di essere sempre lo stesso treno nel derby di Riyadh…perdendo però troppe marcature in fase difensiva. Attenzione, rinnovo non certo. Se il francese non preme sull’acceleratore, la storia con il Milan si può interrompere. La gara di stasera è fondamentale.


