Nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità dalla UEFA che Milan e Inter sono uscite dal settlement agreement che avevano sottoscritto nell’estate 2022. I due club milanesi hanno migliorato i loro conti, arrivando a bilanci chiusi in positivo ora possono dirsi fuori dal controllo dell’organo governativo del calcio europeo. O meglio, dal controllo stringente.
Milan e Inter: tutto cambia per non cambiare
Come spiega Gazzetta.it, Milan e Inter dovranno continuare a rispettare la “football earning rule” e la “squad cost ratio”. Un principio, il primo, che prevede una perdita massima di 60 milioni di euro nel triennio. Il secondo, invece, prevede il rispetto del costo della squadra non superiore al 70% dei ricavi al lordo del player trading. La differenza rispetto agli ultimi anni è che eventuali sforamenti nei controlli intermedi non porteranno a multe o limitazioni alla rosa nell’immediato.
I problemi della Roma
Il club giallorosso ha fatto registrare una perdita di 238 milioni di euro nel triennio 2023-2025, oltre ad aver sforato lo “squad cost ratio”. Questo trend negativo, seppur in fase di inversione, ha portato la UEFA a multare per un totale di 6 milioni di euro la Roma, con il bilancio da chiudere il 30 giugno che rientrerà ancora nel settlement agreement. Da qui la necessità di fare cassa entro fine mese.



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