La UEFA ha deciso di non adottare alcune delle nuove regole introdotte dalla FIFA ai Mondiali 2026. Tra queste c’è quella che ha fatto più discutere: la cosiddetta “regola Prestianni“, ovvero l’espulsione diretta per i calciatori sorpresi a parlare con un avversario coprendosi la bocca, norma che ha già coinvolto Miguel Almirón e Piero Hincapié durante il torneo.
Attraverso una nota ufficiale, il massimo organismo del calcio europeo ha chiarito che questa regola non verrà applicata nelle competizioni UEFA. Gli arbitri, però, potranno comunque sanzionare il gesto con un cartellino giallo se verrà ritenuto un comportamento antisportivo, fermo restando che eventuali procedimenti disciplinari potranno essere avviati anche successivamente.
VAR sui calci d’angolo: arriva il silent check
La UEFA ha inoltre confermato che non introdurrà la norma FIFA che prevede l’espulsione diretta per l’abbandono volontario del terreno di gioco. Resta invece valido il principio secondo cui una squadra che non dispone del numero minimo di sette calciatori perderà la gara a tavolino, come già previsto dai regolamenti delle competizioni europee.
Novità, invece, sul fronte VAR. La UEFA adotterà il nuovo protocollo che consente il silent check per correggere errori evidenti nell’assegnazione dei calci d’angolo. Se il controllo sarà rapido e non interromperà il normale svolgimento della partita, il VAR potrà segnalare all’arbitro un corner non assegnato o assegnato erroneamente. Una modifica pensata per ridurre gli errori senza compromettere la fluidità del gioco.


