Ne è rimasto scottato. E non poteva essere altrimenti. Gerry Cardinale non vuole più perdere i migliori talenti del settore giovanile come fatto con Mattia Liberali. Ha provato a ricucire a un anno di distanza dal suo addio, ma non ce l’ha fatta. Ecco perché il diktat ora è chiaro.
Il caso Liberali: Cardinale scottato
Il patron rossonero si è mosso in prima persona per convincere il classe 2007 a fare ritorno a casa, rinunciando alla corte del Como. Non ce l’ha fatta, sia perché il club lariano era più avanti nella trattativa, sia perché il giocatore era ancora deluso per la gestione della scorsa estate, con l’addio a zero verso Catanzaro.
Ora Camarda, Comotto e Zeroli
Cardinale non vuole che si riviva questa situazione con i vari Francesco Camarda, Christian Comotto e Kevin Zeroli. Come scrive oggi Tuttosport, le valutazioni sull’attaccante e sul centrocampista, entrambi classe 2008, saranno molteplici. Saranno osservati da vicino da Amorim per capire se possano essere importanti oggi per il presente del Milan. Lo stesso vale per il classe 2005. Negli ultimi giorni l’Udinese ha chiesto informazioni per tutti e tre: muro rossonero per i primi due, timida apertura per il terzo, a patto di non perderne il controllo.



[…] Como ha ufficialmente annunciato l’arrivo dal Catanzaro di Mattia Liberali, che il Milan ha provato a riprendere senza però riuscirci. Di seguito il comunicato e le parole del […]