Domani sera alle 20:45 San Siro ospita la stracittadina. Per Amorim la scelta in attacco dovrebbe essere la più semplice della stagione: Gonçalo Ramos deve partire dal primo minuto. Non per fede cieca, ma perché il Milan non può permettersi di tenere in panchina il suo centravanti nella partita che pesa di più.
I numeri, è inutile girarci intorno, non rendono giustizia all’investimento. Il portoghese è costato 74 milioni più bonus, un primato per le casse rossonere. Finora, però, ha messo insieme tre gol in dieci gare tra Serie A ed Europa League. In campionato le reti sono solo due, una dal dischetto.
Peggio ancora, le ultime due uscite raccontano un attaccante lontano dalla porta: un solo tiro nello specchio con l’Udinese e nessuno contro il Bologna, nella sera in cui San Siro ha visto il Milan cadere, per la prima volta in Campionato questa stagione. Sono cifre che alimentano il solito fantasma, quello della maledizione della maglia numero 9.
Eppure ridurre Ramos a macchina da gol sarebbe un errore. A settembre i dati lo indicavano come l’attaccante che correva più di tutti in Serie A, segno di un lavoro per la squadra che non fa statistica ma si vede. Ha anche mostrato di saper sbloccarsi: il gol al Salisburgo ha interrotto un digiuno europeo che durava dall’autunno 2025. È un centravanti che ha bisogno di una scintilla, più che di una rivoluzione.
Il derby può essere quella scintilla. Ramos sa cosa significa una stracittadina da protagonista: a Lisbona, con la maglia del Benfica, firmò una doppietta proprio contro lo Sporting di Amorim. Il suo primo derby in rossonero, invece, lo ha vissuto a metà: nell’amichevole di Perth, finita 1-1, è entrato a gara in corso. Stavolta serve il debutto vero, con l’intera partita davanti e il pubblico a spingere. Partita perfetta anche per sbloccarsi visto che, anche i cugini, al netto del primato in Serie A, soffrono in difesa. 10 gol subiti in Campionato e spesso in svantaggio come contro il Napoli, l’Udinese, la Roma, il Bologna e la Fiorentina.
Sul piano fisico, il quadro è rassicurante: dopo lo stop per il polpaccio, la risonanza ha dato esito negativo alla vigilia del match perso contro il Bologna e il portoghese dovrebbe essere a disposizione per la stracittadina. Resta il tema del carico, perché aveva giocato da titolare otto delle prime nove gare, per oltre mille minuti tra club e Nazionale. Amorim dovrà gestirlo, ma il derby non è la partita in cui fare turnover.
Nella conferenza della vigilia, Amorim ha caricato il numero 9 dandogli piena fiducia. “Ha già dimostrato di poter spaccare la partita in qualsiasi momento e di poter segnare in ogni situazione”, ha detto il tecnico portoghese. Inoltre è arrivato un “rimprovero” alla squadra: “Dobbiamo alzare baricentro e squadra sul terreno di gioco, trascorrere più tempo in quella zona di campo per permettere a Ramos di fare il suo gioco. Sta giocando lontano dalla porta perché la squadra non riesce a spingere l’avversario negli ultimi trenta metri”.
Un gol all’Inter non cancellerebbe i dubbi, ma potrebbe cambiare la storia di una stagione che per Ramos è partita in salita. Segnare nella partita più sentita varrebbe di più rispetto a un gol contro un’altra squadra: toglierebbe pressione, restituirebbe fiducia e farebbe capire a San Siro che l’investimento ha un senso. Il Milan ha bisogno che Ramos segni contro l’Inter per sperare che possa essere il primo di tanti altri gol da qui a maggio.


