Il messaggio, Santiago Gimenez lo ha mandato in maniera molto chiara parlando alle televisioni al termine della sfida di venerdì contro il Bologna, decisa da una sua doppietta: “Titolare mercoledì? Sono scelte del mister, io le accetto. Io sono sempre pronto, sia dall’inizio che a partita in corso“. Il messicano ha presentato la sua candidatura per una maglia da titolare nella finale di Coppa Italia, in programma mercoledì sera a Roma ancora contro i rossoblù, ed è evidente che a questo punto Sergio Conceiçao, che per settimane ha avuto chiara in testa la formazione del Milan, ora si ritrova a fare i conti con un unico, grosso, dubbio: chi in attacco tra “El Bebote” e Luka Jovic?
A parere di chi scrive, la risposta è abbastanza scontata: perchè, se è vero che il Milan si trova in finale di Coppa Italia soprattutto grazie alla doppietta del serbo contro l’Inter in semifinale, da allora è iniziata la rinascita di Gimenez, le cui prestazioni sono andate progressivamente in crescendo dal Venezia al Bologna passando per il Genoa. Sarebbe onestamente difficile tenere fuori un attaccante nel momento in cui l’inerzia è tutta dalla sua parte, perchè si sa che i gol portano altri gol. Jovic, del resto, ha avuto uno sviluppo molto simile: dopo mesi complicatissimi seduto in panchina, aveva segnato due gol in campionato e, appunto, la doppietta nel derby.
Da lì però più nulla di concreto, se non un prezioso gioco di squadra. Santi è arrivato a gennaio con un problema fisico, subito a segno con Empoli, Verona, Feyenoord prima di un lungo periodo ai margini. Periodo nel quale, però, si è sempre distinto come un indefesso lavoratore, dentro e fuori da Milanello: non solo la grande abnegazione in settimana, ma anche il fatto di studiare l’italiano on line per essere sempre più dentro le dinamiche della squadra e della Serie A. Al momento l’ipotesi più probabile è che sarà comunque staffetta, con Jovic dal primo minuto e Gimenez prima arma dalla panchina, ripetiamo, Santi è il presente ed il futuro del Diavolo. Cosa farà Conceiçao? 72 ore per decidere…


