Ma quanto c’è da stare Allegri?

«C’è poco da stare Allegri», recitava così un vecchio striscione in riferimento ad alcuni risultati non del tutto soddisfacenti. E Max se lo ricorda bene. Erano gli inizi, a Cagliari. Poi però tutto si aggiustò e la storia dell’Allegri allenatore è diventata quella che conosciamo tutti. Il suo ritorno al Milan riassume un po’ la domanda che richiama lo striscione: quanto c’è da stare Allegri? Tanto? Poco? Chi lo sa…

Il futuro di Allegri appeso a un filo. Anzi, a un risultato

Il suo futuro non è mai stato così strettamente legato ai risultati come in questo momento. Tutto sembrava stesse andando per il meglio, con alcune settimane che hanno visto il Milan anche candidato per lo scudetto. Allegri ha sempre volato basso e aveva ragione. Con gli ultimi risultati anche la corsa Champions, fin qui mai a rischio, si è maledettamente complicata. E così anche le scelte della società in vista della prossima stagione. Il tecnico livornese ha restituito ordine e identità a una squadra che veniva da un ottavo posto e da un contesto generale tutt’altro che stabile. Eppure, nel calcio, la memoria è corta e il giudizio passa inevitabilmente dai risultati.

La Champions la ricetta per la continuità

Se il Milan dovesse centrare la qualificazione in Champions League, obiettivo dichiarato sin dall’inizio dell’anno, allora si potrebbe parlare di continuità. Allegri ha lavorato per ridare solidità alla squadra, costruendo una base che, pur con limiti evidenti, ha riportato i rossoneri in una dimensione competitiva. In questo caso, la conferma dell’allenatore rappresenterebbe una scelta coerente con il percorso intrapreso: consolidare quanto fatto e intervenire sul mercato – anche con una certa importanza – per colmare le lacune. La Champions, dunque, come spesso capita, non è solo un obiettivo sportivo, ma anche una garanzia di stabilità tecnica e di progettualità a lungo termine.

E senza Champions che succede?

Il discorso cambierebbe radicalmente in caso di mancata qualificazione. Un fallimento di questo tipo aprirebbe inevitabilmente a riflessioni profonde, non solo sul lavoro dell’allenatore, ma sull’intero progetto. Avete presente l’Italia che non va ai Mondiali? Forse anche peggio. Non centrare l’obiettivo primario dopo averlo toccato con mano da inizio stagione vorrebbe dire fallimento su tutta la linea e percorso incompleto. Si aprirebbe un bivio, in cui pensare che in tanti resterebbero sarebbe un’utopia e forse il primo a salutare potrebbe essere proprio Max.

La Nazionale sullo sfondo

A proposito dell’Italia che non va ai Mondiali. Perché c’è da fare i conti anche con il tema Nazionale che si è letteralmente spalancato da circa quindici giorni. Il nome di Allegri è uno di quelli accostati con forza alla panchina azzurra e rappresenta una soluzione credibile per esperienza e carisma. Qualora le strade tra il Milan e il tecnico dovessero separarsi, l’Italia potrebbe diventare una destinazione naturale. Una scelta che permetterebbe ad Allegri di aprire un nuovo capitolo, forse il capitolo che tutti gli allenatori aspettano di scrivere per la propria carriera.

Destini intrecciati

Il destino di Allegri e quello del Milan sono, oggi più che mai, intrecciati. Le prossime settimane non definiranno soltanto la classifica, ma indirizzeranno il futuro del club. Continuare insieme o separarsi: la risposta dipenderà dai risultati, certo, ma anche dalla visione che la società vorrà darsi. Perché, al di là dei numeri, la sensazione è che il Milan sia arrivato a un punto di svolta. E da qui, inevitabilmente, passerà tutto. Quindi quanto ci sarà da stare Allegri?

Napoli-Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Danilo Gemito / DeFodi Images via IPA Agency)
Napoli-Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Danilo Gemito / DeFodi Images via IPA Agency)

1 commento

Comments are closed.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Milan, il derby comincia a Reggio Emilia. E non è solo una questione di calendario

Venti giorni al derby. Il conto alla rovescia comincia...

Dalla mitica mail della FIGC di giugno, alle copertine di Wall Street: ancora non sappiamo chi sia Cardinale

Questa estate per alcune settimane i giornali sportivi italiani...

Amorim ha capito la mentalità da Milan, ora serve convincere tutti

Come finirà la prima stagione di Ruben Amorim sulla...