Siamo nei giorni scanditi dai grandi match di Champions League, tra spettacolo, ritmo e gol. Giorni che ci fanno vivere grandi notti, ma che allo stesso tempo ci fanno ricordare quanto il Milan sembri ancora una volta lontano anni luce da quel livello, da quel tipo di calcio.
E non è una questione di classifica, con i rossoneri ancora padroni del proprio destino nella corsa al ritorno all’Europa che conta. Il punto semmai riguarda la mancanza di chiarezza sul prossimo futuro, situazione che allontana ancora – almeno in termini di percezione – il Milan dai grandi club del mondo.
Il futuro cosa prevede?
Gli ultimi passi falsi hanno in qualche modo rimesso in crisi i pensieri di un ambiente che sognava il ventesimo scudetto, e che si dovrà “accontentare” del ritorno in Champions dopo un anno fuori da tutte le coppe. Un traguardo importante, certo, ma che non può bastare a spegnere i dubbi.
Perché nel frattempo è emerso (o riemerso) anche un altro tema, impossibile da ignorare: il futuro di Massimiliano Allegri. Le voci su un possibile addio, appena un anno dopo il suo ritorno, continuano a circolare, con l’ombra della Nazionale sullo sfondo.
A inizio aprile Max aveva risposto così alle domande sul suo futuro: «Io ho iniziato un percorso l’anno scorso con il Milan, ora dobbiamo essere concentrati sul finire bene la stagione». Pochi giorni dopo, alla vigilia di Milan-Udinese, ha aggiunto: «Prima del CT devono scegliere chi sarà il presidente della Figc».
Qualcuno parli
Parole che non forniscono in realtà una risposta, ma lasciano qualche dubbio. Un dubbio che nasce soprattutto da un fastidioso silenzio che continua ad essere grande protagonista, soprattutto nei momenti più complicati del Milan.
Cosa può fare il club per dare delle risposte e tranquillizzare i propri tifosi? Vincere, certo. Centrare la Champions, perché quello resta il primo obiettivo. Poi, magari, farsi sentire. Senza grossi proclami, sena false promesse: ribadire a tutti la solidità del progetto, perché due o tre sconfitte in poche settimane non possono cancellare un percorso iniziato soltanto nove mesi fa.



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