Milan tra caos e vergogna: la fuga di notizie e il delirio a San Siro

Fatico anche solo a riavvolgere il nastro. Partiamo dal campo, dove – sì – contro la Roma il Milan ha offerto l’ennesima prestazione “a metà”, ma alla fine il caos vero è quello che ha preso piede fuori dal terreno di gioco. La fuga di notizie che ha praticamente annunciato a gara in corso l’arrivo di Sergio Conceicao sulla panchina rossonera, con un contratto di sei mesi a 1 milione di euro, ha gettato un’ombra inquietante su tutta la vicenda. E non solo per la tempistica, visto che Conceicao potrebbe esordire già in Supercoppa Italiana, ma per la totale mancanza di chiarezza e trasparenza da parte della dirigenza. Tradotto: mentre il Milan continuava a perdere punti e credibilità, la società già lavorava al futuro come se il presente non fosse un’emergenza sanabile e salvabile. Una gestione quantomeno distonica.

Nel cuore di questo caos, poi, ecco una figura lasciata sola a rispondere a domande imbarazzanti: dopo il fischio finale di Milan-Roma, Paulo Fonseca si è trovato in conferenza stampa a rispondere alle domande dei cronisti sul suo possibile esonero senza avere la minima idea (o forse sì) di quello che stesse realmente accadendo. Una posizione appesa al filo e lui, abbandonato a se stesso, obbligato a far fronte a indiscrezioni che parlavano già di un futuro lontano dalla panchina rossonera. Una follia con un seguito: fuori dallo stadio, lo stesso Fonseca ha parlato con altri giornalisti rivelando, incredibile ma vero, di essere stato esonerato. Tutto questo senza nemmeno lo straccio di un comunicato ufficiale. Un trattamento grottesco che dimostra, ancora una volta, quanto il Milan sia in balia di decisioni asettiche. Senz’anima. All’americana, forse.

E se il malcontento a San Siro è ormai costante, c’è una “fu” icona ormai mira costante di cori contro. Gerry Cardinale? Sì, ma non solo: stiamo parlando di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedesone, che aveva portato il Milan alla rinascita cinque anni fa esatti, è ora il capro espiatorio del fallimento di un progetto che non ha mai preso il volo. La frustrazione dei tifosi, che prima esaltavano la sua leadership, ora si riversa su di lui e sulla dirigenza, in un mix esplosivo di delusione e rabbia. E in questo clima di totale disorientamento, l’annuncio di Conceicao come nuovo allenatore paradossalmente non fa che aggiungere benzina sul fuoco.

Intanto oggi pomeriggio è previsto il primo allenamento del nuovo tecnico, all’alba di una Supercoppa da giocarsi nell’incertezza più totale. La fuga di notizie a gara in corso, l’esonero senza comunicato, la frustrazione dei tifosi, la delusione Ibrahimovic sono solo il riflesso di un caos che nemmeno nella celeberrima “banter era” pareva così conclamato. Ci vuole anima. E non c’è algoritmo che tenga.

Milan: Zlatan Ibrahimovic, Giorgio Furlani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Zlatan Ibrahimovic, Giorgio Furlani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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