Milan nel buio senza Pulisic: ecco la centralità dell’americano nel sistema di gioco dei rossoneri

L’anticipo di ieri sera a Bergamo contro la squadra di Gasperini ha evidenziato tutti i limiti del Milan che in questa stagione lo stanno portando ad essere una vera e propria montagna russa a tutti gli effetti. Dopo aver disputato un discreto tempo fronteggiando una squadra in salute in grado di mantenere un ritmo elevato e costante nell’arco di tutta la gara, i rossoneri si sono lentamente spenti nella ripresa concedendo sempre più campo alla Dea e facendole aumentare la pressione nella metà campo rossonera fino a trovare la rete del definitivo vantaggio, se pur dagli sviluppi di una palla inattiva.

Come è stato chiesto a mister Fonseca nel post-partita, è stata l’uscita dal campo di Christian Pulisic  per infortunio verso la fine del primo tempo, ad aver annebbiato i rossoneri annullando nella ripresa quasi ogni possibilità di ripartire con qualità?

Nel primo tempo l’americano rappresentava uno dei principali sbocchi rossoneri, facendo da collante tra il centrocampo e l’attacco, venendo in arretramento a prendersi il pallone e provando egli stesso poi a proporsi in fase offensiva. Con un Reijnders sottotono e ben controllato dal centrocampo della squadra di Gasperini, ieri Pulisic ha dato qualità in uscita alla manovra del Milan fin quando era rimasto in campo. Con l’ingresso di Loftus-Cheek, invece, la squadra ha iniziato ad abbassare il proprio baricentro e ad avere minor qualità in uscita, dovuta anche ad una minor mobilità dell’inglese e una condizione fisica che, ad eccezione di qualche strappo offensivo, lo vede comunque ancora in difficoltà.

Indubbiamente con Pulisic in campo i rossoneri sono decisamente più bilanciati, poichè è in grado di fare entrambe le fasi con qualità, essendo l’ex Chelsea un calciatore che non si risparmia mai, nè in fase offensiva, nè in fase difensiva garantendo sempre un ottimo apporto.

Arrivare a dicembre e non avere delle alternative a Pulisic rappresenta un grande limite e una responsabilità che, sia la società e sia Fonseca devono assumersi. In una stagione che si sarebbe preannunciata ricca di impegni e con tante partite da disputare non è stato trovato un calciatore in grado di ricoprire il ruolo di Pulisic con qualità e al tempo stesso il mister non ha saputo trovare delle soluzioni alternative da sfruttare in caso di assenza dello statunitense. Quando gioca Pulisic il Milan ha indubbiamente un’altra faccia, quando non gioca emergono tutti i limiti.

Christian Pulisic (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Christian Pulisic (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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