Milan, buco in rete: dal 2015 spesi 220 milioni per l’attacco senza (quasi) mai una svolta

Il Milan tornerà alla ricerca di un attaccante la prossima estate. Quante volte l’abbiamo scritto, letto e sentito, come un tormentone. A fare il punto sulla situazione è l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, che racconta dei buchi nell’acqua (o in rete) da parte del club rossonero quando c’era da investire per l’attacco.

Un buco in rete: 220 milioni in dieci anni

Dal 2015 a oggi, il Milan ha speso ben 220 milioni di euro per i cartellini di attaccanti che non hanno quasi mai risolto il problema. Le uniche eccezioni vere sono state Olivier Giroud, arrivato dal Chelsea solo per 1 milione di euro, e Zlatan Ibrahimovic a costo zero. Insieme a loro, Carlos Bacca, il miglior marcatore degli ultimi 10 anni di Milan in Serie A con 18 gol.

Gli ultimi tre attaccanti dal costo elevato sono stati Morata (17.2 milioni) durato appena sei mesi, Santiago Gimenez (35 milioni in inverno) e – per ultimo – Christopher Nkunku per 37 milioni.

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