L’attacco del Milan è finito sotto accusa. I numeri parlano chiaro: da oltre cinquanta giorni nessun attaccante rossonero trova la via del gol. L’ultimo a segnare è stato Rafael Leão, il 1° marzo contro la Cremonese. Da allora, silenzio totale.
Attacco Milan in crisi: riflessioni e possibili addii
Stando a quanto riferisce l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, la lunga astinenza offensiva sta inevitabilmente portando a riflessioni profonde in vista del mercato estivo. Il nome più discusso è proprio quello di Leao, sempre meno centrale nel progetto e potenzialmente sacrificabile davanti a un’offerta importante.
Dall’Inghilterra, il Manchester United osserva con interesse, anche su spinta di Bruno Fernandes, che vedrebbe di buon occhio l’arrivo del connazionale a Old Trafford. La valutazione si aggira tra i 50 e i 60 milioni di euro.
Situazione complicata anche per Christopher Nkunku e Santiago Giménez, arrivati con grandi aspettative ma mai realmente incisivi. Per Niclas Füllkrug, invece, il destino sembra segnato: ritorno in Premier League, con il West Ham che non dovrebbe riscattarlo. L’unico relativamente saldo resta Christian Pulisic, anche se il digiuno recente e il rinnovo ancora in sospeso non garantiscono certezze assolute.
Obiettivo numero 9: le richieste di Allegri
Massimiliano Allegri è stato chiaro: serve un centravanti di alto livello, un riferimento offensivo affidabile e pronto all’uso. Le piste più ambiziose – come Robert Lewandowski, Moise Kean e Dušan Vlahović – appaiono però difficili per costi e concorrenza.
Per questo il Milan valuta alternative più accessibili ma comunque affidabili. Tra i nomi più concreti c’è Alexander Sørloth, attaccante dell’Atlético Madrid, valutato circa 25 milioni di euro. Più complicata la pista che porta a Serhou Guirassy del Borussia Dortmund, il cui prezzo supera i 60 milioni.
Possibile invece un’operazione in prestito per Gonçalo Ramos, in uscita dal Paris Saint-Germain, mentre resta sullo sfondo anche Igor Thiago del Brentford FC.
Rivoluzione in vista
Il Milan si prepara dunque a una possibile rivoluzione offensiva. Troppi pochi gol, troppe incognite: l’estate sarà decisiva per ridisegnare completamente il reparto. E questa volta, l’obiettivo è uno solo: ritrovare i gol. Senza quelli, non si va da nessuna parte.


