Leader tecnico, trascinatore in campo e voce fuori dal coro: Adrien Rabiot è diventato il vero punto di riferimento del Milan nel momento più delicato della stagione. Lo evidenzia l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport.
Rabiot leader: parole forti e responsabilità
Dopo la vittoria contro l’Hellas Verona, il centrocampista francese non si è nascosto: tre punti fondamentali, sì, ma prestazione insufficiente. Un’analisi lucida, rara nel calcio moderno, che evidenzia personalità e senso di responsabilità.
In un momento in cui il Milan si gioca l’accesso alla prossima Champions League, Rabiot è stato il primo a sottolineare che servirà molto di più sul piano del gioco. Non solo risultati, ma qualità e continuità.
Numeri da protagonista assoluto
Nel 2026, Rabiot è stato semplicemente decisivo. Con cinque gol è il miglior marcatore rossonero dell’anno solare, con reti pesanti contro Como, Bologna, Torino e ancora Verona.
Ma non è solo una questione di gol: la sua presenza è totale. Massimiliano Allegri non rinuncia mai a lui, come dimostrano le 23 presenze da titolare su 24 partite disponibili, quasi sempre per 90 minuti. Una continuità che lo rende, di fatto, insostituibile.
Scelta di carriera e fiducia di Allegri
Il suo arrivo al Milan non è stato casuale. Allegri lo ha voluto fortemente, insistendo sia con la dirigenza sia con il giocatore stesso. Una scelta che oggi appare più che mai azzeccata.
Rabiot, dal canto suo, ha rifiutato offerte economicamente molto più ricche – in particolare dall’Arabia Saudita – per restare nel calcio che conta. Una decisione che racconta ambizione e voglia di incidere ad alto livello.
Il Milan del futuro parte da lui
Oggi il Milan si aggrappa al suo numero 8 per centrare l’obiettivo Champions. Ma lo sguardo è anche più avanti: Allegri ha già fatto capire di volere “altri Rabiot”, cioè giocatori con la stessa personalità, qualità e mentalità vincente.
La prossima sfida contro la Juventus, per lui da ex, sarà un altro banco di prova. Ma una cosa è chiara: in questo Milan, Rabiot non è solo un titolare. È il punto da cui ripartire.


