Mancano esattamente sette giorni al ritorno del calcio vero di Club. Quello continuo, quello che prevede una finestra di esibizioni ogni giorno tra campionati e competizioni europee. Quello che non si ferma dopo 180 minuti di gioco per dare spazio alle Nazionali e, soprattutto, quello che potrà dare i primi giudizi.
Il Milan tra una settimana esatta sarà occupato nell’insidioso posticipo della terza giornata di Serie A contro il Bologna. Una sfida che nel periodo recente porta a pessimi ricordi, ma con il risultato ora decisamente più difficile da pronosticare. I rossoneri con un nuovo ciclo che va ancora lavorato appieno, i rossoblu con la solita continuità che hanno concesso loro di diventare grandi.
È stata proprio la finale di Coppa Italia a far cambiare le idee alla dirigenza meneghina, sfiduciando Sergio Conceicao e preparandosi alla ricerca di un nuovo tecnico. Il Mister poteva essere proprio quel Vincenzo Italiano che ha trionfato nella notte dello stadio Olimpico, ma la certezza ora si chiama Massimiliano Allegri.
Tornando al presente, oggi più che mai c’è molta curiosità per la gara della Scala del Calcio. Perché il Bologna ha qualche elemento di rilievo indisponibile ma ancora tempo per sperare nei recuperi lampo, e anche perché gli emiliani non hanno iniziato al top la propria stagione. Inoltre, i felsinei devono tenere conto che c’è da pensare al turnover per l’Europa League.
E poi ci sono i temi caldi per quanto riguarda i meneghini. Perché la tifoseria vuole vedere Nkunku e Rabiot, perché ci si attende qualcosa di più dalla difesa…e perché dovrebbe tornare Rafael Leao. E poi, soprattutto, perché i mancati tre punti vorrebbero dire rincorsa ancora più affannosa in zona Champions League. Ci sono tutti gli ingredienti per iniziare il countdown per un vero e proprio big match.


