Centravanti Milan, 70 milioni e zero gol: per Gimenez e Nkunku è campanello d’allarme

Il Milan in questa fase della stagione si ritrova con un problema piuttosto evidente: i suoi due centravanti puri in rosa, Christopher Nkunku e Santiago Giménez, non hanno ancora segnato in campionato. Nkunku, entrato con grandi aspettative e cifre importanti, registra zero alla voce gol in Serie A 2025–26. Giménez, che nella stagione precedente aveva già trovato la rete, in questo campionato è fermo anche lui a quota zero gol nelle sue prime presenze. 

Per una squadra che punta a traguardi ambiziosi, avere due punte che non riescono ancora ad incidere nel tabellino è una spia da non sottovalutare.

Milan attacco: le cifre parlano chiaro

  • Nkunku: nella Serie A 2025-26 ha giocato alcune partite con il Milan ma con 0 gol segnati. 
  • Giménez: nella stagione in corso di Serie A ha 0 gol, nonostante diversi tiri e occasioni create. 
  • Giménez nella stagione 2024-25 aveva segnato 5 gol in campionato per il Milan. 

Quindi, seppur con contesti diversi, oggi entrambi gli attaccanti presentano lo stesso problema: la rete che non arriva.

Parallelismo con i “big” d’Europa: un’anomalia per un top club

Nelle maggiori leghe europee (Premier League, La Liga, Bundesliga, Ligue 1, Serie A) è raro che una grande squadra goda di due centravanti di alto profilo che rimangono a secco a lungo. Per fare un confronto:

  • In Premier League, squadre come Manchester City, Liverpool o Arsenal hanno tutte almeno un attaccante con gol pesanti in campionato.
  • In Bundesliga e Liga – stessa situazione: club di vertice non possono permettersi di avere due punte senza reti per troppo tempo.
  • Applicando questo metro al Milan: trovarsi con due riferimenti d’attacco in “rosso gol” significa restare fuori da un “trend” che, per i top club, è visto come fondamentale per competere ad alti livelli. Avendo speso, per i due giocatori, 70 milioni di euro.

Le conseguenze sul campo e fuori

Sul campo, l’assenza di gol dei due centravanti comporta:

  • minore efficienza nelle fasi offensive e nella trasformazione delle occasioni;
  • maggiore pressione su altri reparti (trequartisti, esterni) che devono supplire alla mancanza del riferimento centrale;
  • rischio di dipendere troppo da giocatori esterni o da situazioni tattiche non ideali.

Fuori dal campo, invece:

  • le aspettative create dall’investimento su due punte costose non vengono soddisfatte, con potenziali ripercussioni mediatiche e sul morale;
  • il club perde anche un “asset” di comunicazione e marketing: attaccanti che segnano diventano volti, generano contenuti, sono protagonisti. Oggi, invece, Milano resta in attesa del “boom” che possa riaccendere l’entusiasmo.

Milan attacco: perché è successo e quali le condizioni da rivedere

Ci sono diversi fattori che spiegano questo “blocco gol”:

  1. Adattamento: sia Nkunku che Giménez devono ancora trovare la piena continuità nel sistema della squadra e nella Serie A, campionato tatticamente denso e con marcature strette.
  2. Condizione fisica e spazi: il Milan può avere momenti in cui crea ma non finalizza, oppure gli spazi per le punte sono più stretti a causa degli avversari.
  3. Ruolo e tattica: i due attaccanti sono stati impiegati in ruoli più d’attacco “di raccordo” o con compiti ibridi, e non sempre come punta pura di riferimento.
  4. Pressione e aspettative: sapere che non si segna può generare tensione, diminuzione della lucidità nelle conclusioni o esitazioni nell’azione.

Milan attacco: le chiavi per sbloccare la situazione

  • Valorizzare al meglio i movimenti in area, suggerire un supporto tattico che liberi le punte dai marcatori diretti.
  • Incrementare i cross, le linee di passaggio e l’arrivo da dietro per aumentare le occasioni da rete per Nkunku e Giménez.
  • Gestire i momenti psicologici: magari uno dei due va “scegliersi” un periodo di continuità per sbloccarsi e svoltare anche per il compagno.
  • Aumentare la rotazione e le combinazioni con centrocampo ed esterni per evitare che l’attacco sia prevedibile.

Milan attacco: rompere il digiuno 

Il Milan si trova in una fase delicata: due attaccanti altamente pagati e con prospettive elevate che non hanno ancora segnato in campionato rappresentano un elemento di criticità non solo tecnico-tattico ma anche di percezione. Per i rossoneri è fondamentale rompere il digiuno al più presto per alleggerire la pressione, ritrovare fiducia e riallinearsi allo standard delle grandi squadre europee. Il tempo per farlo non è infinito: Milano aspetta una svolta.

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