Il Diavolo comincia come meglio non poteva il 2022, mettendo a segno due vittorie importantissime nell’arco di 66 ore, tante quante ne sono trascorse dal triplice fischio di Milan-Roma 3-1 a quello di Venezia-Milan 0-3. Due vittorie preziose perchè arrivate con una rosa in piena emergenza: undici indisponibili in entrambi in match – con difesa e centrocampo decimati – avrebbero abbattuto chiunque, non un Milan che quando scende in campo con la testa giusta non è inferiore veramente a nessuno. I match contro giallorossi ed arancioneroverdi non erano semplici, lo sono diventati esclusivamente per i meriti di Theo Hernandez e compagni, che hanno superato di gran lunga i demeriti degli avversari.
Che bella l’abbondanza in attacco!
Tra le note positive che Stefano Pioli (a proposito, auguri mister per la 400esima panchina in Serie A) porta con sè dalla “passeggiata in Laguna”, quella che probabilmente gli farà più piacere viene dal reparto offensivo. I dieci gol segnati nelle ultime tre partite archiviano – si spera definitivamente – il problema del gol, drammaticamente venuto a galla tra novembre e dicembre, quando il solo Ibrahimovic reggeva il peso dell’attacco sulle sue (pur gigantesche) spalle. D’altra parte, avendo finalmente ritrovato tutto il parco attaccanti – eccezion fatta per un Pellegri comunque ai margini delle rotazioni – era anche inevitabile che fosse così. Con Zlatan, Giroud, Rebic e Leao a disposizione, Pioli può finalmente ruotare gli uomini, e schierare quelli messi meglio fisicamente o comunque più confacenti alle caratteristiche della partita.
Milan, a sinistra una coppia esplosiva
E poi, c’è quella fascia sinistra che fa sognare: Theo Hernandez e Rafael Leao sono quanto di meglio, oggi, la Serie A possa proporre in quei ruoli. Il francese è tornato in versione top-class, e chissà che ciò non sia dovuto anche alla fascia di capitano che ha indossato negli ultimi 180 minuti, che magari lo ha spronato e responsabilizzato ulteriormente. Ancor più evidente la crescita del portoghese, perfettamente espressa dal mister a fine partita: “Ora è più lucido, fa la giocata più giusta nella situazione adatta, è sempre in partita ed ha grande senso di responsabilità“. Pioli ha esteso ad entrambi le stesse considerazioni: hanno tutto per essere tra i migliori del mondo nei rispettivi ruoli e, continuando a lavorare così, nulla è precluso loro. Così come nulla è precluso a questo Milan, che si gode un ritrovato, seppur momentaneo, primo posto in classifica (l’Inter sta giocando in questi minuti contro la Lazio) e si prepara ad ospitare mercoledì l’amato Andriy Shevchenko ed il suo Genoa nell’ottavo di Coppa Italia. Un altro obiettivo da non accantonare assolutamente.


