A tre giornate dalla conclusione e a seguito del tracollo rossonero di Reggio Emilia, il prossimo turno di campionato racchiude un importanza ancor maggiore. Il netto 4-0 romanista sulla Fiorentina ha assottigliato il divario che c’era tra il Diavolo e il quarto posto, dunque ora il margine di errore si è notevolmente ridotto. Per assicurarsi un posto nell’Europa che conta, son ora necessari 6 punti. Due vittorie. Ma parlare oggi di due successi consecutivi, cosa che non accade dalla doppietta Cremonese-Inter di marzo, è molto difficile.
Milan-Atalanta, lo scenario
A maggior ragione se davanti hai una squadra come l’Atalanta. Che i rossoneri non riescono a piegare da febbraio 2023, da quel 2-0 di San Siro firmato dal missile di Theo Hernandez (poi carambolato su Musso) e Messias. Da quel momento si contano 2 pareggi e 4 sconfitte. Un Milan, perciò, che dovrà giocare anche contro questi numeri. E, probabilmente, con la pressione dei risultati antecedenti che vedono Roma ospite a Parma e Juventus in trasferta a Lecce. Immaginarsi un bottino pieno non è un’utopia.
Milan-Atalanta, un risvolto mentale
Proprio per questo motivo, la partita contro i bergamaschi assume un valore ancora più importante. In caso di esito positivo, lo scoglio principale sarebbe superato e il quarto posto molto più vicino. Ma se dovesse compiersi l’ennesimo passo falso, allora significherebbe giocarsi tutto nelle ultime due giornate. Con una pressione mentale da non sottovalutare. Specie per un gruppo che può contare su pochissimi leader (tra cui il principale fuori, Modric) e che da qualche tempo si è scoperto molto fragile. Meglio dunque allontanare l’incertezza e continuare a camminare su sentieri sicuri. Proprio per questo motivo, strappare i tre punti domenica sera diventa vitale.


