Il futuro della Presidenza della FIGC è ancora incerto tra possibili ostacoli per Giovanni Malagò e Giancarlo Abete ancora in corsa.
Dubbi per Malagò, ma lui è tranquillo
Contro l’ex Presidente del CONI sembra essersi mossa la politica, che vorrebbe sfruttare il cosiddetto “cooling off period”, una norma che si riferisce al decreto legislativo 165/2001 e che imporrebbe una pausa obbligatoria tra incarichi in enti controllanti e controllati di tre anni, cosa che metterebbe in dubbio la possibile nomina di Malagò.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera comunque l’ex numero uno del Coni è tranquillo e ha detto a chi è vicino «di non essere minimamente preoccupato, dopo attente verifiche di ogni tipo». I suoi legali l’avrebbero assicurato, e anche secondo l’Anac (Autorità Nazionali Anticorruzione) la norma non sarebbe applicabile in questo caso.
Abete ancora in corsa
L’obiettivo della politica, mai nascosto, è quello di arrivare al commissariamento della Federcalcio, nonostante la UEFA abbia minacciato pesanti sanzioni nel caso succeda.
Nel frattempo comunque in corsa non c’è solo Malagò, che ha un sostengo del 48% grazie alla Lega Serie A e ad Assocalciatori e Assoallenatori, ma anche Giancarlo Abete, che da Presidente dei Dilettani può contare già su un 34% di sostegno. Il tutto si potrebbe decidere dopo i confronti con la Serie B (6%) e con la Lega Pro (12%).



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