Al Milan nessuno ha nascosto la volontà di rivolere Ibrahimovic, questa volta ovviamente fuori dal campo di gioco. Prima ne ha parlato il Presidente Paolo Scaroni e poi direttamente Gerry Cardinale, che si è detto favorevole al ritorno dello svedese in società.
Ibra nel frattempo ha detto, durante il Festival dello Sport di qualche settimana fa, di voler ancora prendersi del tempo per prendere la migliore decisione possibile per il suo futuro lavorativo.
Sicuramente, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Zlatan non vuole un ruolo-immagine da ambasciatore, ma uno operativo in cui la sua presenza possa essere effettivamente utile alla squadra: difficile entri nello staff di Pioli, ma un’intesa si potrebbe trovare nel ruolo di club manager, ossia il collante tra la squadra e la dirigenza.
Ed è qui, secondo la rosea, che si scopre il motivo per cui ancora non è arrivato un sì dall’ex numero 11: la definizione precisa del ruolo, su quello che potrà fare e sui limiti che gli verranno dati.


