I social rappresentano uno strumento importante per la strettissima attualità, ma sono anche un archivio di ricordi. Su X durante la conferenza stampa dell’Allegri bis, tra le tante istantanee che ricordavano la sua prima esperienza rossonera, ha generato interesse la foto a Milanello col parco attaccanti dell’epoca, ovvero Ronaldinho, Pato, Ibrahimovic, Robinho, Inzaghi (ai quali si aggiunse poi in corso d’opera Cassano).
Impressionante il potenziale, impressionante l’hype internazionale di ognuno, impressionante come riuscirono ad equilibrare il loro impatto all’interno di quel campionato vinto. Segnarono 14 gol a testa Zlatan, il Papero e Robinho, con Ibra capocannoniere della squadra tenendo conto di tutte le competizioni (21 reti).
Coerentemente con quanto espresso da Max nelle dichiarazioni di ieri, il Milan ebbe la miglior difesa e fu il secondo attacco con 65 reti (dietro all’Inter con 69 gol). Non un collettivo travolgente ma molto pratico, un modo di vincere poi diventato marchio di fabbrica allegriano.
Da allora il calcio ha avuto naturalmente un’evoluzione e restando sugli aspetti legati ai giocatori offensivi, innanzitutto è cambiato il modulo di riferimento. Non più due punte e un fantasista, ma un attaccante centrale e due esterni alti. Questa differenziazione tattica cambia in parte la distribuzione delle segnature, pertanto far un parallelismo in termini di statistiche non è semplice, però suggerisce altre valutazioni.
Partendo dagli elementi presenti oggi nel reparto, ovvero, Gimenez, Leao, Pulisic, Chukwueze e Saelemaekers, si può riconoscerne che non abbiano la caratura di quel quintetto. Probabilmente è proprio la Serie A in primis a non poter più permettersi il top del continente. Tuttavia, senza mancar di rispetto a nessuno dei giocatori attuali, ciò che potrebbe mancare maggiormente è quel tipo di prolificità.
Lecito dunque attendersi qualcosa di importante in questa finestra di mercato, anche perché altrimenti sarebbero stati vani i sacrifici di Reijnders e Theo Hernandez. Su quale profilo punterà quindi la società per completare le alternative in questa zona di campo? Con quale giocatore si riuscirà a soddisfare l’ambizione del nuovo tecnico?


