“Allenatore, ma pure manager (all’inglese), commissario tecnico o se volete, head coach. In pieno stile Nba“. Esordisce così l’edizione odierna di Tuttosport nel parlare del nuovo Milan di Massimiliano Allegri, che nella sua seconda esperienza in rossonero sarà affiancato da diversi assistenti, ma tutti di grande spessore.
C’è il fedelissimo Marco Landucci, che è il suo braccio destro da ormai 17 anni, così come il responsabile dei preparatori atletici, Simone Folletti. Allegri vuole provare a riportare il Milan ai vertici della Serie A e provare a replicare quanto fatto da Antonio Conte a Napoli nella stagione scorsa, ovvero vincere lo scudetto sfruttando l’assist dell’assenza dalle coppe europee. Allegri potrà contare sul guru dei preparatori dei portieri, Claudio Filippi, conosciuto alla Juventus e convinto a seguirlo in rossonero. Poi un poker di assistenti: Aldo Dolcetti, ex compagno ai tempi del Pisa, ritrovato al Milan nel 2011 e mai più mollato; Maurizio Trombetta, tanti anni al fianco di Galeone e Guidolin, qualche avventura all’estero e dal 2014 con Allegri alla Juventus; Francesco Magnanelli è stato giocatore di Allegri al Sassuolo quando nel ’07-08 gli emiliani conquistarono la promozione in B. Quindi nel 2023 la chiamata nello staff bianconero e nell’ultima annata la panchina della Primavera juventina, lasciata però per riunirsi ad Allegri a Milano; infine, Bernardo Corradi, l’ultimo arrivato, che ha scelto di lasciare la nazionale Under 20 per seguire Allegri a Milanello.
L’allenatore livornese ha tantissima voglia di tornare in pista: lo sta dimostrando con l’attivismo degli ultimi giorni – è stato più volte in sede, quindi anche a Milanello a programmare la preparazione – prima di prendersi qualche giorno di vacanza in vista dell’inizio ufficiale della stagione il 7 luglio.


