Cinquantasei giorni. Tanto manca allo start della Serie A 2024-25, un campionato che il Milan si avvia ad affrontare con una nuova guida tecnica, un nuovo centravanti – ancora sconosciuto – e chissà quali altri cambiamenti. Stilare una griglia di partenza per la nuova stagione il 22 giugno è pressoché impossibile, i rossoneri ripartono però da un secondo posto in chiaroscuro, ottenuto quasi in carrozza anche grazie alla pochezza delle inseguitrici ma con tanti nei.
Tanti gol subiti, troppi blackout nei momenti importanti, una fase difensiva colabrodo, un centrocampo spesso improvvisato. Fonseca dovrà lavorare per correggere tutto quello che nell’ultima stagione non ha funzionato. Ma – colpi di scena di mercato permettendo – il tecnico portoghese ha anche diverse certezze da cui ripartire: giocatori come Maignan, Theo Hernandez, Leao, Pulisic, Reijnders. Alcuni di loro da rimettere un po’ a lucido, altri chiamati a confermarsi o a fare il salto di qualità.

Aspettando di capire cosa porterà il mercato al Milan e anche alle altre squadre, la base rossonera sembra già solida e pronta per un campionato di alto livello. Quei tre-quattro tasselli fondamentali però saranno tutt’altro che facili da trovare: un terzino destro, un difensore centrale mancino, un mediano e un centravanti. Ad oggi infatti il Milan si ritrova con un centrocampo scopertissimo e soprattutto senza un vero numero 9, eccezion fatta per Jovic e l’enigma Okafor, che Pioli ha visto quasi esclusivamente come ala sinistra.
Dando un’occhiata alle rivali, solo l’Inter sembra aver già una forma chiara e definita e molto probabilmente resterà la squadra da battere. La Juventus di Thiago Motta è ancora un cantiere – ma le voci che portano a Douglas Luiz e Kephren Thuram non lasciano tranquilli – mentre il Napoli di Conte è un mistero a 360 gradi, con tanti scontenti illustri e una rivoluzione da operare. Insomma il Milan non parte da una brutta posizione, ma servono idee chiare, giuste e soprattutto la volontà di fare uno step necessario.

