Il presidente del Senato Ignazio La Russa è tornato a parlare della situazione stadio tra il nuovo impianto e la demolizione di San Siro. Di seguito le sue parole a margine di un appuntamento a Milano.
La Russa sulla demolizione di San Siro
«Io lo dico da tanto tempo: è giusto che ci sia un nuovo stadio, le società ne hanno diritto e ne ha diritto Milano. Allo stesso tempo, non vedo la necessità di abbattere San Siro. In tantissime parti del mondo ci sono stadi anche a distanza di 50 metri l’uno dall’altro. Questo può avvenire anche a Milano.
Siccome il progetto prevede che prima si costruisca il nuovo stadio e poi si abbatta San Siro, io credo che quando lo stadio nuovo sarà pronto, l’idea di spendere 100 milioni per abbattere San Siro, dando a Milano un calo ambientale terribile, per non parlare dei trasporti dei detriti, sarà un qualcosa su cui bisognerà riflettere».
Sulla sua soluzione
«Che a quel punto il Comune, e se noi vinciamo sarà così, proponga alle società la parte che non potranno edificare in un’altra parte della città e utilizzare San Siro per tante esigenze, per esempio per le coppe, o fare una gara internazionale. Perché una struttura come San Siro Milano non ce l’ha: pensate solo al tennis per esempio o a tanti altri eventi.
Io prevedo un futuro, se vince il centrodestra, del nuovo stadio con a fianco San Siro. E plaudo all’iniziativa delle curve che hanno sottolineato non che sono contro il nuovo stadio, esattamente come me che sono a favore, ma che non vogliono l’abbattimento di San Siro».


