lunedì, Giugno 27, 2022

L’Italia dei giovani (ex) rossoneri: una base solida, un esempio di lavoro per il futuro

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L’Italia ha vinto l’Europeo itinerante, convincendo chiunque della bontà del progetto portato avanti da Roberto Mancini. Il ct azzurro ha fatto rinascere la Nazionale dalle macerie dopo il disastro causato dalla mancata qualificazione al Mondiale 2018 in Russia.

Sono tante le emozioni portate dagli Azzurri nel corso della kermesse europea, alcune agrodolci per i colori rossoneri. Il Milan è stato poco rappresentato nel corso della competizione, sia per quel che riguarda la rappresentativa italiana che per il resto delle Nazionali. Tuttavia, il passato fa riaffiorare ricordi particolari visti i protagonisti.

La risorsa chiamata settore giovanile

Donnarumma, Locatelli, Cristante, Pessina: 4 giocatori dal passato di colore rossonero, dal quale il club non ha ricevuto abbastanza per quello che è il loro valore attuale. 0 milioni dal primo, 14 milioni circa il secondo, 6 milioni il terzo e 1 il quattro. Un totale di 21 milioni per 4 calciatori che ora sono la base, o quasi, dell’Italia campione d’Europa.

È indiscutibile il grande lavoro fatto da Filippo Galli all’epoca, responsabile del settore giovanile rossonero fino al giugno 2018. E dovrà essere un esempio per il futuro, anche prossimo. Il settore giovanile è una risorsa importante per il ogni società, soprattutto di questi tempi nei quali il denaro si preferisce conservarlo che investirlo. Quello che succederà con Tommaso Pobega sarà indicativo della crescita della dirigenza: in caso di addio, dovrà essere pagato a peso d’oro oppure dovrà essere garantita un’opzione d’acquisto futura. In caso contrario, dagli errori non si sarà imparato e il rischio sarà quello di vedere ancora seduti dal divano un altro giocatore ex Milan protagonista con la maglia tanto pregiata della Nazionale.

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