Tanti investimenti, ma pochi risultati: il Milan ha speso 110 milioni e qualcuno è già stato bocciato

L’eventuale esclusione dalla prossima edizione della UEFA Champions League, come riporta la Gazzetta dello Sport, non riscontra drammi finanziari. Ma quelli sportivi sì, per forza: inizi la stagione parlando di scudetto e non entri nemmeno tra le prime quattro? Il progetto, in questo senso, risulta da dover rifare. E allora la Rosea si guarda indietro e ripensa al mercato estivo 2024.

Il Milan ha speso 110 milioni tra cartellini e prestiti, alzando qualche ingaggio anche con i rinnovi. Nel frattempo qualcuno è già stato ceduto, contemplando così un autocritica a quanto fatto nel mercato precedente: si parla di Morata, si sarebbe dovuto parlare di Emerson Royal prima dell’infortunio. Per i due sono stati spesi 27 milioni, e qualche prestito non è stato abbastanza soddisfacente come Abraham. Il titolo temporaneo dello stesso attaccante, insieme a Joao Felix, Walker e Sottil hanno alzato gli ingaggi, ma per il terzino e per l’esterno italiano la decisione sul prolungamento spetta al Milan, mentre per Tammy e Joao ai Club possessori del cartellino. I rossoneri, per rimediare alle spese non corrette, devono solo raggiungere determinati risultati: anche se la Supercoppa Italiana compensa economicamente l’uscita dalla coppa dalle grandi orecchie, il quarto posto deve salvare un’annata negativa. Per i soldi e per l’ambizione.

Milan: l'esultanza dopo un gol (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: l’esultanza dopo un gol (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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