Dalle mappe che indicano la posizione media tenuta dai giocatori durante la gara, si evince che è all’Olimpico il Milan è stato leggermente più corto rispetto alle prime due uscite. La sensazione di compattezza non si può dire di averla percepita, ma centralmente le imbucate prese son state meno rispetto a Torino e Parma.
Fofana e Reijnders son stati più stretti e Loftus-Cheek ha coperto qualche metro in più in fase di non possesso. In estrema sintesi ed in linea di principio questi piccoli accorgimenti hanno rappresentato una marginale differenza tattica, tuttavia non hanno risolto le problematiche della fase difensiva.
Osservando la rosa e le partite impostate fin qui, sembra che la coperta della mediana sia troppa corta. Con il 4-2-3-1 oltre a RLC non c’è nessun giocatore che per caratteristiche possa giocare sotto la punta. Mentre per giocare 4-3-3 mancherebbero le rotazioni, perché con 5 centrocampisti una stagione da 55 gare circa è complessa da affrontare.
Nella serata di ieri intanto è arrivato l’esordio col Milan Futuro di Vos. La sua seconda frazione ha fatto subito capire che sia un giocatore fuori categoria e questo era facilmente immaginabile. A questo punto è plausibile venga ‘promosso’ in prima squadra prossimamente.
Purtroppo la finestra di mercato è risultata confusa anche in questa zona di campo. O forse è mancata convinzione in alcune operazioni. Bennacer è rimasto ma non pare così convinto. Kone è stato seguito ma poi non c’era uno slot per lui. Rabiot è stato cercato, probabilmente però troppo tardi, ed è un peccato perché era ed è un calciatore svincolato.
Capire quale sarà il futuro tattico di questa squadra è difficile. È inevitabile però pensare che al di là dei singoli nomi, la questione centrale sarà proprio la disposizione della mediana. Forse dopo la sosta qualcosa si capirà.


