Dicembre 2019, il Milan tocca forse uno dei punti più bassi della sua storia recente. A Bergamo contro l’Atalanta i rossoneri incassano un sonoro 5-0, così rumoroso da far passare uno dei peggiori Natali della storia milanista e qualche giorno più tardi spazzare via ogni dubbio su Zlatan Ibrahimovic che viene promosso dalla dirigenza e sbarca a Milanello i primi giorni di gennaio 2020 dopo una trattativa che andava avanti da un po’. Da quel momento il Milan cambia la propria storia recente e da una triste metà classifica ritorna in Champions e un anno dopo vince addirittura il campionato.
Dicembre 2025, la situazione risultati e di classifica è ben diversa ma la mancanza di un attaccante si fa sentire anche questa volta. Ecco che la società, ancora a mercato chiuso, piazza il colpo Niclas Füllkrug. Non il migliore sulla piazza, ma sicuramente quello che per caratteristiche potrebbe coprire quel tassello mancante che sta penalizzando Allegri e la sua squadra. Lo stesso discorso – per motivi diversi, ovviamente – lo si faceva quando si parlava di Ibrahimovic. All’alba dei 40 anni (Füllkrug ne deve fare 33), non garantiva quella sicurezza che molti ricercavano. La storia (e il campo) però diede ragione a Zlatan che sin da subito cominciò a fare la differenza.
Cagliari-Milan nel destino: Füllkrug come Ibrahimovic?
L’esordio per l’attaccante tedesco potrebbe arrivare proprio in Cagliari-Milan, come sei anni fa fu per Ibra – il vero e proprio esordio Zlatan lo fece qualche giorno prima a San Siro contro la Sampdoria, gara finita 0-0 – che trovò anche il gol alla prima da titolare. La FIGC ha infatti concesso una deroga alla Lega per poter far giocare sin da subito i giocatori anche se tesserati al primo giorno utile ovvero quello dell’apertura del calciomercato, il 2 gennaio. E Füllkrug potrebbe dunque giocare già contro il Cagliari.
Il peso di un attacco spuntato
L’attaccante nelle scorse ore ha sostenuto le visite mediche, ha firmato il contratto e ha scelto già il numero di maglia, quella 9 che a molti ha creato problemi. I gol nell’ultimo anno sono stati davvero pochi e in Premier non ha lasciato il segno che ha lasciato in Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund. Il West Ham se n’è privato a cuor leggero senza ricavare nemmeno nulla da un suo eventuale riscatto (il Milan potrebbe pagarlo 5 milioni a fine stagione se decidesse di tenerlo).

I presupposti non sono dunque dei migliori ma la sfida è di quelle che esalta. I due centravanti del Milan (Gimenez e Nkunku) hanno fatto un gol a testa in stagione e i titoloni che recitano “attacco spuntato” non si riescono nemmeno a contare. Allegri non ha attaccanti, considerando Leao e Pulisic che si alternano perfettamente uno dopo l’altro in infermeria. Il tedesco sa che deve rimettersi in forma e potrà trovare tutto lo spazio necessario per portare di nuovo quel peso importante all’attacco rossonero.
E chissà che non faccia proprio come Ibrahimovic. Di Zlatan, lo sappiamo tutti, ce n’è uno solo, ma le analogie presto potrebbero diventare sempre di più. Niclas, con il suo sorriso senza un dente che sa di battaglia vera, è pronto a sovvertire tutte quelle aspettative negative che ci sono su di lui. Il paragone è importante ma sappiamo che potrà reggerlo alla grande. Anche la pressione, sulle sue spalle, sarà tantissima ma ci vogliamo augurare che la soluzione adottata dal club sia di quelle giuste. Per rimandare, per l’ennesima volta, alla prossima estate il colpo importante là davanti. Sarà davvero così? Intanto proviamo ad immaginare.



[…] si vede il Senior Advisor di RedBird fare colpi da post social, con palleggi e flessioni che fanno invidia ai giocatori di […]