Fedele Confalonieri: «Firmammo l’acquisizione del Milan nello studio di un interista. Galliani era perplesso»

Il 20 febbraio 1986 Silvio Berlusconi acquistava il Milan. Oggi, 40 anni dopo, uno dei suoi uomini di fiducia, Fedele Confalonieri, ha svelato al Corriere dello Sport in un’intervista alcune curiosità e retroscena.

Confalonieri: «Per Silvio, il Milan un affare di cuore. Firmammo da un commercialista interista»

«Con Silvio e il gruppo dei manager di Fininvest eravamo di ritorno da Saint Moritz dopo le vacanze di Natale. Avevamo incrociato in quei giorni l’Avvocato Agnelli scortato da Luca di Montezemolo. Durante il volo, a un certo punto, Silvio ci chiamò e annuncio “ho deciso di prendere il Milan, prepariamoci”. L’unico che espresse qualche perplessità fu proprio Adriano Galliani ma per un motivo molto semplice. Aveva sulle spalle l’esperienza personale di comproprietario del Monza e sapeva benissimo, fin da allora, che quello sarebbe stato un affare a perdere. 

Il dubbio fu superato con una semplice ed efficace osservazione. Disse Silvio: “non è un affare come tutti gli altri, questo è un affare di cuore” lui e tutti noi avevamo, da ragazzi, la fede rossonera che scorreva nelle vene. Fu una giornata molto impegnativa. Cominciammo di primo mattino andando negli uffici del commercialista dell’epoca, il dottor Locatelli, che tra l’altro era interista, per firmare i documenti del passaggio delle azioni dal Milan di Farina a Fininvest. 

All’inizio, parlo dei primi mesi dopo l’ingresso nel club, tutti noi abbiarno cominciato a sognare il raggiungimento di grandi traguardi ma nessuno si sarebbe spinto a immaginare la cavalcata trionfale durata 30 lunghissimi anni passando da un allenatore vincente, Sacchi, a un altro, altrettanto vincente come Fabio Capello, ottenendo con Carlo Ancelotti che è stato prima calciatore e poi allenatore per otto lunghi anni, gli stessi trionfi dei suoi predecessori. La spiegazione é molto semplice: solo con Silvio Berlusconi questo è potuto accadere. E non lo dico per banale riconoscenza. Lo affermo perché è avvenuto così in tutti i campi nei quali si è cimentato. 

Cito due dati che possono spiegare bene il fenomeno. All’epoca il Milan era editore di una rivista dal titolo “Forza Milan” che, affidata alla redazione di Tv Sorrisi e Canzoni guidato da Gigi Vesigna, riusciva a vendere in edicola quasi centomila copie. A Barcellona, in occasione della finale di coppa dei Campioni contro la Steaua, a causa del numero imponente di tifosi arrivati in Spagna, con gli alberghi pieni, Pubblitalia, la concessionaria della pubblicità del gruppo, fu costretta ad affittare due navi per ospitare a bordo i propri clienti».

Silvio Berlusconi (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Silvio Berlusconi (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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