Gabriel Paletta è stato protagonista del nuovo episodio di Unlocker Room, format di Milan TV che presenta interviste approfondite ad ex giocatori rossoneri. L’argentino ha parlato dei suoi ricordi a Milano, ma non solo: ecco le sue dichiarazioni.
“Mi sono trovato molto molto bene al Milan. Tu entri a Milanello e ti senti coccolato da tutti. Senti che stai giocando in una società importantissima. Mi sono trovato da subito bene, andavo volentieri a fare gli allenamenti, ero contentissimo di essere qua. Il ricordo più bello è sicuramente la Supercoppa Italiana vinta contro la Juventus. È un bellissimo ricordo. Non se l’aspettava nessuno. È stata una partita combattuta. Siamo arrivati ai rigori che sono andati dalla nostra parte. Mi ricordo che quella partita l’abbiamo presa come se fosse una finale vera, abbiamo giocato benissimo. Eravamo un po’ chiuse dietro, abbiamo sofferto un pochino, ma si sentiva che stavamo facendo qualcosa di bello. È stato molto bello vincere la Supercoppa, anche perché non era un bel periodo“.
Su Donnarumma: “Si vedeva già negli allenamenti. È stato il mister Sinisa a buttarlo dentro, è stato lui a farlo esordire così giovane. Si vedeva che c’era ancora qualcosa in cui poteva migliorare, anche con i piedi è migliorato tantissimo da quando ha iniziato. Era giovanissimo, è stato molto coraggioso a farlo esordire“.
Su Mihajlovic: “Con lui ho fatto il ritiro e poi sono andato via in prestito all’Atalanta perché eravamo sei centrali. Lui è stato molto chiaro con me, sin da subito. Mi aveva detto che aveva già scelto i suoi centrali, io ero l’unico che avevo mercato. Mi disse che ero indietro nelle gerarchie e che sarebbe stato contento per me se fossi andato a giocare per poi ritornare. Era un allenatore molto diretto, per come sono fatto io mi piaceva tantissimo. Andava d’accordo con tutti e non guardava in faccia nessuno. Chi si allenava bene, giocava“.


