Arriva una sconfitta col margine minimo. Tra Milan e Atalanta finisce 0-1, ci pensa Ederson nel secondo tempo a regalare una vittoria di prestigio ai nerazzurri. Il Diavolo gioca alla pari ma si scioglie dopo il vantaggio nerazzurro: il resoconto del match.
Milan-Atalanta, primo tempo
Se bisogna parlare di emozioni, questo non è tra i primi tempi più belli di sempre. L’entusiasmo di San Siro per il nuovo modulo di Mister Conceicao si spegne vedendo come l’inizio abbia portato una fase di studio per entrambe le squadre, danneggiando lo spettacolo che potrebbero dare Milan e Atalanta. L’approccio, però, è da premiare per la squadra di Mister Gasperini, che batte nettamente nel palleggio il Diavolo con un dominio territoriale impressionante. Le occasioni più grandi passano per Pasalic, creatore di azioni sia per Retegui sia per Lookman. Ma non ci sono davvero grandi pericoli nella prima frazione, basti pensare che la prima conclusione da highlights arriva al minuto 45 dai piedi di Jovic, abile di girarsi in area di rigore e calciare fuori di poco di sinistro. Qualche punto debole in particolare? Le prestazioni di Reijnders e Pulisic non sono state salvifiche come accade spesso e volentieri. L’arbitro Piccinini non dà nemmeno recupero: tempo di prendersi un té caldo negli spogliatoi e rimodellare le squadre per i due allenatori a livello tattico.
Milan-Atalanta, secondo tempo
Nel secondo tempo si entra con un altro piglio e si vede. Soprattutto la sponda rossonera è quella pimpante, tra angoli conquistati e insistenza davanti alla porta di Carnesecchi senza mai rendersi però davvero pericolosi. Bisogna fermare la sinistra, fascia pericolosissima. Ecco come Cuadrado si è conquistato l’unico cartellino giallo del match, fermando con intensità Theo Hernandez al minuto 56. L’Atalanta, allineata bene nella linea difensiva, sa anche come uscire: è da qui che nasce l’unica rete di serata, con Ederson che sfrutta il momento buono del Milan per colpire da sinistra verso destra in concomitanza con Lookman e Bellanova, autore dell’assist. Il brasiliano trafigge Maignan di testa al minuto 62, primo tiro in porta per gli orobici. Lo stadio inizia a contestare e la squadra si scioglie, l’Atalanta non ammazza mai il match nonostante le grandi occasioni a tu per tu con il portiere meneghino. I cambi di Conceicao non sono brillanti: gli ingressi di Joao Felix e Gimenez sono da rivedere per impatto sull’incontro e per motivi ambientali. Nulla da segnalare nel finale, perché il Milan non arriva più a ritrovare la stessa testa avuta ad inizio secondo tempo. Con rammarico arriva la decima sconfitta in Serie A, troppe per un Club di questo tipo.


