La difesa del Milan e un primo bilancio sul rendimento in questa stagione: numeri, statistiche, analisi

La stagione 2024/25 sta vivendo la sua terza sosta per le nazionali, ovvero l’ultima prima di marzo e per questo motivo, arrivati a questo punto, cerchiamo di tirare le prime somme riguardo al rendimento dei giocatori nella rosa del Milan e, in generale, dei reparti. Dopo quello di ieri su Mike Maignan, il focus odierno riguarda la difesa a tutto tondo, sia i terzini che i centrali.

Il dato che balza subito all’occhio è quello dei gol subiti finora, ovvero 20 in 15 partite (14 in Serie A, 6 in Champions League), con soli 4 clean sheet all’attivo. La colpa si attribuisce spesso e volentieri al reparto arretrato, quando in realtà è la fase difensiva a fare la differenza in positivo e negativo. E per fare difensiva si intende il lavoro dell’intera squadra, a partire dagli attaccanti. Ciò che è chiaro è che il numero di reti subite è troppo elevato per sperare di ambire alla conquista di trofei.

A farla da padroni nel reparto per quel che riguarda le presenze sono i due terzini titolari, Emerson Royal e Theo Hernandez, entrambi a quota 13 (11 da titolari), seguiti da Tomori a quota 12 (10 da titolare) e Pavlovic con 10 (8 da titolare). Gabbia e Thiaw sono appaiati con 7 apparizioni (6 da titolari), mentre Calabria si ferma a 5 (3 da titolare) e Terracciano a 4 (tutte da titolare). Da loro sono arrivati in totale 5 gol (Theo Hernandez x2, Pavlovic, Gabbia e Thiaw) e 2 assist in stagione (Theo Hernandez x2).

A livello di coppie difensive centrali titolari, questi sono i dati:

  • Gabbia-Tomori: 5 partite.
  • Thiaw-Pavlovic: 4 partite.
  • Tomori-Pavlovic: 3 partite.
  • Thiaw-Tomori: 2 partite.
  • Gabbia-Pavlovic: 1 partita.
  • Gabbia-Thiaw: 0 partite.

Ad oggi, in base anche alla difficoltà della gara, la miglior prestazione difensiva dei rossoneri è stata contro l’Inter per qualità della pressione e per la limitazione del numero degli errori in marcature e scalate difensive. Una prova che ha comunque come difetto il gol subito da Dimarco su un cambio gioco dalla destra, ma ciò rappresenta una delle poche sbavature generali.

Per la peggiore, invece, è una lotta tra quella di Parma dove è mancato totalmente l’equilibrio e quella di Cagliari per la quantità di occasioni create da una formazione che aveva difficoltà realizzative. Da rivedere anche quella di Firenze per via degli errori individuali macroscopici che non hanno permesso di portare a casa il risultato.

Nel complesso la stagione del Milan a livello puramente difensivo non è buona, ma si vede qualche miglioramento rispetto all’annata precedente, chiusa con 69 gol subiti in 52 partite giocate. L’approccio è completamente differente perché si è passati da un uomo su uomo a tutto campo ad una difesa di reparto e alcuni elementi ne giovano (Gabbia, Thiaw), mentre altri devono ancora adattarsi al meglio (Pavlovic). Il cantiere è aperto e il cambiamento è particolarmente importante: lavori in corso.

Milan: Malick Thiaw (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Malick Thiaw (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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