Passati tre mesi dall’inizio della stagione 2024-2025 è possibile tirare le somme riguardo al rendimento dei singoli calciatori della rosa del Milan. Sebbene l’avvio non sia stato dei migliori, ne in termini di classifica ne tantomeno per ciò che riguarda la continuità di prestazioni, un’analisi dei singoli può aiutarci nel comprendere meglio alcune difficoltà della squadra di Fonseca.
Partendo dal basso, il primo che mettiamo sotto la lente d’ingrandimento è Mike Maignan.
L’estremo difensore francese sta affrontando la quarta stagione rossonera ed è oramai diventato uno dei leader principali dello spogliatoio, elemento più volte sottolineato anche dallo stesso mister durante le conferenze. Non a caso ha anche vestito per la prima volta la fascia di capitano in occasione del match contro l’Udinese dello scorso 19 ottobre.
Entrando nel merito delle sue statistiche, ad oggi Mike ha disputato tutte le 11 partite giocate in serie A, mentre in Champions ha preso parte a tutte 5, ad eccezione dei 40 minuti finali durante la gara a San Siro contro il Liverpool in cui è stato sostituito da Torriani per un infortunio che, fortunatamente, lo ha allontanato dal terreno di gioco solo quella partita.
In serie A ha subito al momento 14 reti e mantenuto la porta inviolata soltanto in 4 occasioni, rispettivamente con Venezia, Lecce, Udinese e Monza. In Champions ha invece incassato 5 gol (dal momento che la terza rete del Liverpool è stata subita con Torriani tra i pali) non mantenendo la porta inviolata in nessuna occasione.
Nello specifico, in riferimento al campionato, Maignan detiene una media del 66% delle parate rispetto alle conclusioni effettuate dagli avversari. Parlando dell’aspetto tecnico, essendo Mike un portiere altamente valido sotto questo punto di vista, la sua precisione dei passaggi è dell’85% con un totale di 51 tiri lunghi effettuati con precisione e un 46% di precisione nell’invio di palle lunghe ai compagni. Al momento ha parato l’unico calcio di rigore subito dal Milan a Firenze, nello specifico a Kean.
Analizzando le prestazioni dell’estremo difensore rossonero, la sua miglior prestazione è certamente quella vista al Santiago Bernabeu in cui si è ammirato tutto il potenziale di Mike, sia in uscita che tra i pali. Il doppio intervento su Mbappè e il miracolo nel finale su Brahim Diaz sono dei veri e propri gioielli che hanno aiutato il Milan a sbancare Madrid e ottenere la seconda vittoria in questa Champions League.
Parlando invece di cattive prestazioni, al momento quella in cui Mike ha offerto un basso rendimento è probabilmente la partita con il Napoli a San Siro, dove poteva fare meglio sia sulla conclusione di Lukaku, se pur ravvicinata, sia su quella di Kvraratskhelia dalla distanza, in cui si è visto passare a centimetri dal guantone il pallone che poi si sarebbe insaccato in rete.
Nel complesso la stagione di Maignan risulta al momento positiva, nonostante l’intera squadra non stia performando come ci si sarebbe aspettati ad inizio stagione. E’ chiaro che per dare una svolta all’intero campionato i leader e i top player della rosa devono caricarsi il gruppo sulle spalle, ma da questo punto di vista l’ex Lille sta sempre dando il suo contributo con la massima professionalità e l’impegno visti durante le passate stagioni.


