Tra sette giorni è tempo di primo derby della Madonnina stagionale. L’appuntamento è per domenica 23 novembre alle ore 20.45 a San Siro per la sfida tra Inter e Milan, la prima tra le due milanesi con Cristian Chivu contro Massimiliano Allegri in panchina.
Uno scontro tra generazioni
Si affrontano i due allenatori che fanno della calma e della riflessione il loro mantra. Sotto un certo punto di vista, Cristian Chivu e Massimiliano Allegri si somigliano per compostezza nelle dichiarazioni, uno per convinzione, l’altro per controllo dell’ambiente.
Si affrontano due stili di gioco diversi: l’Inter all’attacco con una nuova aggressività sviluppata in questi mesi e una ricerca, consueta, dell’ampiezza con le fasce; il Milan cerca invece un equilibrio in campo che lo porta ad accettare un baricentro più basso e puntare sulle transizioni. E in fase offensiva? La tentazione è quella di passare per vie centrali grazie alle combinazioni dei due attaccanti. Saranno Leao e Pulisic, quindi due giocatori mobili che non daranno punti di riferimento e anzi cercheranno di aprire spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Ma quanto vale questo derby della Madonnina?
Derby della Madonnina: che segnali può mandare?
Vale tanto per l’una, quanto per l’altra, nonostante non sarà decisivo. L’Inter, infatti, può lanciare un segnale al resto del campionato, allungando in vetta alla classifica e tornando a splendere negli scontri diretti, un tallone d’Achille dell’ultima stagione e mezza. Il Milan, invece, può dimostrare di valere qualcosa in più della lotta Champions League, manifestando le proprie ambizioni di tricolore.
Ultimo dettaglio da non sottovalutare. Se la striscia positiva nei derby fino a poco tempo fa era di marca nerazzurra, ora sono i rossoneri ad aver raccolto 5 risultati utili consecutivi nell’ultima stagione (3 vittorie e 2 pareggi). La questione psicologica nel derby della Madonnina può contare più che in altre occasioni.


