Un pessimo Milan cade contro il Sassuolo e rimette in gioco la sua qualificazione alla prossima Champions League. Al “Mapei Stadium”, i rossoneri vanno subito sotto, restano in dieci a metà primo tempo e ad inizio ripresa subiscono il definitivo 2-0.
Sassuolo-Milan, primo tempo
Massimiliano Allegri cambia tre uomini rispetto all’undici sceso in campo contro la Juventus: uno per causa di forza maggiore (Jashari sostituisce l’infortunato Modric), due per scelta tecnica, con Estupinan e Nkunku preferiti rispettivamente a Bartesaghi e Pulisic. Grosso in campo con i titolari, ad eccezione di Muric e Pinamonti, a cui vengono preferiti Turati e Nzola.
Passano cinque minuti ed il match si sblocca, a favore del Sassuolo: Thorsvedt ruba palla a Jashari, serve Laurientè che allarga per Berardi. L’esterno, rientrato dopo due giornate di squalifica, calcia di prima intenzione sul palo lontano e non lascia scampo a Maignan, trovando il dodicesimo gol contro il Milan, che si conferma la sua vittima preferita. Il Milan è in bambola e, due minuti dopo, anche Nzola ci prova con il mancino, ma stavolta Maignan è sulla traiettoria e si distende ottimamente.
Al diciottesimo, Nkunku entra in area per vie centrali e al momento della conclusione viene contrastato da un difensore avversario, lamentando un fallo che però Maresca non concede. Passa un minuto, ed il Milan va vicino al pareggio: Laurienté perde palla in maniera goffa e la consegna a Leao, che arriva al limite dell’area con tutta la porta davanti, calcia con grande potenza con il sinistro, che sfiora il palo.
Al minuto 24, si mette malissimo la partita per il Milan: Tomori, ammonito al nono, entra ancora in ritardo su Laurientè e si becca il secondo giallo. Ingenuità clamorosa del centrale inglese, totalmente in confusione sin dal primo minuto. Due minuti dopo, Thorstvedt recupera palla al limite, entra in area e tenta la conclusione vincente: determinante la chiusura di Pavlovic.
Il Sassuolo, in superiorità numerica, tiene il pallino del gioco, senza affondare più di tanto. Il Milan, dal canto suo, spreca tutti i calci piazzati che riesce a procurarsi e va alla conclusione sono nell’ultimo dei tre minuti di recupero, con un mancino di Saelemaekers strozzato e a lato. Si va così al riposo con il Sassuolo avanti di un gol e di un uomo.
Sassuolo-Milan, secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi, ci sono due volti nuovi, uno per parte: nonostante lo svantaggio, Allegri toglie un attaccante, Nkunku, ed inserisce un terzino, Athekame; Grosso toglie l’ammonito Matic ed inserisce Lipani. Passa un minuto e mezzo, ed i padroni di casa trovano anche il raddoppio: Laurienté triangola con Thorstvedt e poi scarica un destro sul primo palo che trafigge Maignan. Passano cinque minuti e gli emiliano sfiorano anche il tris: cross di Garcia dalla sinistra, Thorstvedt devia di testa, la palla arriva a Berardi, il cui destro diventa un cross ancora per il norvegese che di testa manda fuori di poco.
Il Sassuolo fa quello che vuole: imbucata per Coulibaly, completamente perso da Estupinan, che poi rischia il fallo. La palla arriva sui piedi di Nzola, che con il sinistro fortunatamente calcia malissimo dall’altezza del dischetto. All’ora di gioco, forse in maniera tardiva, Allegri opera tre cambi in uno: dentro Loftus-Cheek, Pulisic e Gimenez per Fofana, Saelemaekers e Leao. Sei minuti dopo, il tecnico rossonero ultima le sostituzioni, inserendi Ricci per Jashari.
L’ingresso di quattro elementi nuovi non dà alcun mordente al Milan, che è totalmente incapace di creare qualsiasi grattacapo alla squadra di Grosso. L’ultimo quarto di gara è dunque mera accademia per il Sassuolo, che ottiene l’ennesima vittoria di prestigio in questo straordinario campionato, e inguaia il Milan, alla quarta sconfitta nelle ultime sette.



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