Un Milan non brillante stavolta non esulta al Mapei: il Sassuolo impone lo 0-0

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Esattamente cento giorni dopo la magica notte del 22 maggio, il Milan torna al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove ha alzato il suo scudetto numero 19. Lo fa nella quarta giornata di Serie A, affrontando il Sassuolo a tre giorni dalla vittoria contro il Bologna e a quattro dal derby contro l’Inter. Pioli cambia metà squadra rispetto a sabato: dentro Florenzi, Pobega, Saelemaekers, Diaz e soprattutto Kjaer (a quasi 300 giorni dall’infortunio) al posto di Calabria, Tonali, Messias, De Ketelaere e Kalulu. Dionisi cambia solo Matheus Henrique con Thorsvedt e conferma Berardi e Kyriakopoulos ai lati di Pinamonti.

Sassuolo-Milan, primo tempo

Il Milan spinge subito sull’acceleratore, creando delle buone occasioni già nel primo quarto d’ora. La prima è al minuto 8, di Pobega, che, lanciato in profondità, vede il suo sinistro murato da Consigli, poi Leao sulla palla vagante spara alto. Decisamente più pericoloso il portoghese qualche minuto dopo, con il suo destro che termina non lontano dai pali di Consigli. Al quarto d’ora ci prova Brahim Diaz, il quale si gira in un fazzoletto e prova la conclusione ad incrociare che termina di poco a lato. Al ventesimo, la prima sortita offensiva del Sassuolo porta i padroni di casa a conquistare un rigore: Kyriakopoulos viene steso da Saelemaekers. Dal dischetto va Domenico Berardi, ma Maignan intuisce l’angolo e dice di no alla bestia (rosso)nera. Dopodichè, il match vede calare i ritmi, con le due squadre che faticano a creare occasioni praticamente fino all’intervallo: al minuto 40, su azione di contropiede, la palla arriva sui piedi di Giroud, che però da buona posizione calcia malissimo. Al Mapei, dunque, la prima frazione si conclude su uno scialbo 0-0, con il Milan che non è brillante come ci ha abituati.

Sassuolo-Milan, secondo tempo

Nonostante la non certo brillante prestazione di alcuni, Stefano Pioli non attua cambi all’intervallo, così come il suo collega Dionisi. L’inizio della ripresa segue lo stesso liet motiv della prima frazione, e pertanto al minuto 12 Pioli pesca dalla panchina i primi cambi: dentro Tonali, Messias e De Ketelaere al posto di Pobega, Saelemaekers e Diaz. I neoentrati provano a dare verve alla manovra rossonera, ma il Diavolo fa comunque fatica a creare occasioni: ci prova il brasiliano servendo in area Leao, che però svirgola la conclusione. Ecco, dunque, che al minuto 73 Pioli opera un cambio quantomeno “particolare”: fuori Giroud e dentro Yacine Adli: il francese va sulla trequarti, con De Ketelaere che si trasforma in falso nueve. A dieci dalla fine, finisce la partita di Kjaer, che chiede il cambio per un fastidio alla coscia destra: al cui posto dentro Kalulu. Allo scoccare del noventesimo, tegola per Pioli, che perde Florenzi per un problema muscolare che pare non da poco. Ultimati i cambi, il Milan è costretto a giocare in dieci uomini gli otto minuti di recupero concessi da Ayroldi. Nel quarto minuti, ci prova il Milan: De Ketelaere strappa palla a Erlic e serve Leao, che dal limite dell’area calcia però debole favorendo la presa di Consigli. E’ l’ultima occasione del match, che si conclude a reti inviolate, per un Milan certamente non brillantissimo.

Milan: Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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