Da qualche settimana a questa parte, ovvero da quando prestazioni e risultati son crollati, è ripartito con forza, il tiro al piccione ed in un attimo ci si è ritrovati a interpretare chi, tra dirigenti, allenatore e giocatori avesse le valige pronte e chi eventualmente potesse restare.
Incertezze future
Tra la scorsa settimana e oggi, in molti hanno raccontato tutto ed il contrario di tutto. Prima la riunione di Londra presumibilmente tra Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli, poi l’intervista ad organi di stampa italiani uscita poche ore dopo il meeting d’emergenza, col proprietario del club che mette tutti sotto l’occhio del ciclone. Ed infine le impressioni a caldo di come la società abbia vissuto la trasferta di Marassi, con Tare apparentemente già fuori seduto accanto a Cardinale, accompagnato a sua volta da Calvelli, ma con Furlani distante e Ibra addirittura non allo stadio.
Il ruolo di Ibrahimovic
Se fino a qualche giorno fa Zlatan pareva in ascesa, da super advisor RedBird alle scrivanie di via Aldo Rossi, in queste ore la sensazione è che anche lo svedese possa esser in bilico. Le ragioni reali non son ancora chiare, ma l’attitudine ad esser ‘plurimandatario’ cozza con l’acquisire potere in un club che richiede attenzione e sforzi quotidiani. I reel e le storie che confermano ufficialmente proprio oggi il suo impegno di 45 giorni come commentatore di Fox Sports per il mondiale di calcio americano, fanno capire una volta di più che il Diavolo non possa investire su di lui.
Lunedì prossimo, una volta che il verdetto della classifica sarà incontrovertibile, potrebbero esserci dunque sorprese. Certezze non ce ne sono. L’unica è che le prossime scelte dovranno essere ben ponderate per non perdere più tempo nei confronti delle competitor, e forse questo Cardinale l’ha capito davvero.


