La vittoria di ieri nel difficile campo di Genova ha ridato speranza e ossigeno al Milan e a Massimiliano Allegri. Non è certamente mancata la sofferenza, soprattutto nel finale, sul 2-1 che ancora teneva le cose in bilico. I rossoneri sono stati però bravi a tenere botta e rimanere sempre compatti per arrivare ai tre punti: l’unica cosa che contava.
Tutto in mano ad Allegri
Come detto più volte, tutte le decisioni verranno prese dopo l’ultima partita. Dirigenza e tecnici si siederanno e capiranno cosa fare e come (e se) andare avanti. Come riporta Matteo Moretto, il futuro di Allegri è in bilico si, ma per sua scelta. Il suo contratto lo lega al Milan per altri due anni e si parla di tanti i soldi, al momento l’ipotesi di un nuovo tecnico non è una pista caldissima.
Infatti, ad obiettivo raggiunto – spiega l’esperto di calciomercato – lo scenario che vede il Milan cambiare tecnico pare lontano, a meno che non sia lui a decidere di andare via. Tutto aperto, quindi, in attesa della gara più importante dell’anno: Milan–Cagliari.
Gli scenari
Con la Champions, il Milan sceglie Allegri. Qualora i rossoneri dovessero vincere l’ultima giornata di campionato contro il Cagliari, centrando la Champions League, Gerry Cardinale e il Milan punteranno ancora su Massimiliano Allegri, per dare continuità a un progetto cominciato la scorsa estate. Tutto questo, fermo restando che difficilmente Allegri andrà via per volontà del club rossonero, anche per un discorso di carattere economico.
Addio senza Champions. Discorso differente per quello che riguarda una possibile debacle finale, qualora i rossoneri dovessero mancare l’accesso all’Europa che conta. In questo caso è probabile che le due parti scelgano di non proseguire insieme.
Max chiede garanzie. Resta un tema importante quello legato alle certezze sulla volontà del club di crescere: Allegri chiede garanzie su come e con chi programmare il prossimo futuro rossonero, considerando il probabile addio di Igli Tare a fine stagione.


