Daniele De Rossi e Tommaso Baldanzi hanno parlato a SportMediaset dopo Genoa-Milan 1-2. Le dichiarazioni dei rossoblu.
DE ROSSI SUL CAMPIONATO CORRETTO NEL FINALE DI STAGIONE
«Ci siamo usciti solo qualche minuto dopo l’0-1. Ci ha tagliato le gambe, perché abbiamo fatto 50 minuti di grande gioco, di grande controllo e dominio della partita, dove non avevamo nemmeno subito un tiro in porta. Fa parte dei percorsi, fa parte delle partite e dei giocatori giovani e di grande talento. Partita fatta bene correttamente, dopo siamo usciti fuori e abbiamo avuto tre o quattro occasioni clamorose, è stato bravo il portiere loro e alcune volte siamo stati un po’ sfortunati. Ce l’abbiamo messa tutta, non vogliamo una medaglia per questo ma è ciò che questo stadio merita».
«Io penso che ne abbiate viste tante di partite serie, non solo da parte nostra. Questo sta cambiando l’andazzo delle ultime di campionato, non come quello che succedeva 10 o 12 anni fa, lo sappiamo tutti cosa. Pian piano stiamo scacciando via questa cosa, le partite vengono fatte in maniera corrette. Ci sono rivalità, non rivalità, amicizie…ma dobbiamo andare oltre. Domani tocca a te e troverai la squadra che si scansa. Ora c’è l’ultima partita, siamo arrivati lunghi perché siamo contati. Faremo una partita seria perché è quello che si chiede nel nostro lavoro».
«La vigilia del derby? Normale, io faccio il mio lavoro, ho solo ricevuto qualche decina di messaggi in più del solito come se non sapessi che il mio lavoro poteva dare un vantaggio alla Roma. Sono contento che ha vinto il derby, si sono messi in zona Champions League se ho visto bene con i loro meriti. Quello è quello che dovevano fare loro, io ho fatto la mia partita. C’era il Milan, c’era una differenza grande di valori ma penso che per tanto tempo durante questa partita non si sia vista. Questo è il mio lavoro, cercare di aumentare il gap con le squadre meno forti e diminuire con le più forti».
BALDANZI PER L’ORGOGLIO GENOANO
«C’era motivazione perché in ogni partita che fai in Serie A ci deve essere, sennò c’è qualcosa di sbagliato. Volevamo onorare la maglia, fare una grande partita perché era l’ultima davanti ai nostri tifosi e fare una partita degna contro una squadra che aveva qualche motivazione in più di noi. Penso che l’abbiamo fatta, siamo stati bravi ma peccato per il risultato. Mi dispiace molto perché era l’ultima in casa».
«Non era una partita speciale, bisogna fare il massimo in ogni partita. Non guardo queste dinamiche di Champions League, ero molto tranquillo».
«Futuro? Non lo so, non è ho la minima idea. Ho espresso quello che voglio a Mister, direttore ed entourage. Non dipende solo da me il mio futuro, mi godo il presente e sono felice di questa partita. Vediamo».


