“Questo Milan è tra le candidate alla vittoria dello scudetto“, così Fabio Capello sentenzia nell’intervista rilasciata ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Lo storico tecnico rossonero ha parlato della vittoria contro il Napoli, così come di alcuni singoli: ecco i suoi pensieri.
“Il Milan è già squadra. Ha spirito e determinazione delle grandi, come non si è visto spesso nella stagione passata. E particolare importante: tutto nasce dai suoi giocatori più forti e carismatici, come Modric e Rabiot. Sono da esempio per i compagni e trascinano i tifosi. A proposito, tornando a cantare la curva, nella resistenza finale San Siro ha dato una grande mano“.
Capello prosegue: “Cosa mi ha colpito tatticamente? La capacità di ripartire con eccezionale velocità e qualità nel primo tempo, grazie anche a un Pulisic impressionante. L’americano ha un grande pregio: che parta palla al piede o la passi, lo fa sempre in verticale. In più, vede la porta come pochi“.
Capello sui singoli: Modric e Leao
“Modric domina in Serie A. Che avesse qualità, visione di gioco e personalità lo davamo tutti per scontato: sono doni che non perdi con l’età. Chi, però, immaginava fosse ancora così straordinario dal punto di vista fisico? E poi, dopo aver vinto tutto a Madrid, Luka è ancora lì che si lancia in tackle e fa la corsa in più per difendere il vantaggio. È un campione e mi sembra senta e si giovi del peso della responsabilità di essere leader pure al Milan“.
Su Leao: “Da quel che so, Allegri crede molto in Leao e allora io non posso che fidarmi di Max. Di sicuro il portoghese dovrà dare di più rispetto a quanto ha dato in passato: il Milan oggi ha diversi leader e anche la concorrenza in attacco, con l’arrivo di Nkunku, non può permettere a Rafa di ciondolare come ogni tanto gli è capitato“.
E sul punto debole del Milan…
“Sul lato sinistro, con Estupinan, c’è ancora qualche apprensione dal punto di vista difensivo. L’ecuadoriano è molto più bravo ad attaccare“.


