Inizia una stagione da full time in Prima Squadra per Davide Bartesaghi. Dopo gli anni trascorsi tra Primavera e Milan Futuro il classe 2005 è una presenza stabile nelle gerarchie rossonere, forse troppo sottovalutato nonostante le 31 partite giocate tra Serie A e Coppa Italia.
LA CRESCITA ISTANTANEA
L’annata 2025/26 di Davide, con Massimiliano Allegri in panchina, è divisa in due capitoli ben distinti. Nella parte autunnale Bartesaghi è stato impiegato prevalentemente come esterno sinistro in un sistema con la difesa a tre e il centrocampo a cinque. Un ruolo da quinto puro, nel quale gli veniva richiesto di garantire ampiezza, accompagnare l’azione offensiva e ripiegare rapidamente in fase difensiva. Qualche critica di troppo gli è stata data dal punto di vista della lettura delle situazioni in retroguardia, ma davanti ha dei numeri importanti. E, sinceramente, chi se ne frega se gli amanti delle statistiche sottolineano i suoi zero assist: spesso e volentieri la responsabilità va affidata all’attaccante che riceve il pallone.
L’arrivo di Ruben Amorim modificherà sensibilmente il suo modo di stare in campo. Pur confermando il 3-4-2-1 come sistema di riferimento, il Mister portoghese ha assegnato al numero 33 un ruolo molto più articolato. Il giovane non è più soltanto un esterno chiamato a percorrere la fascia, ma un vero e proprio ibrido tra difensore e centrocampista, come ribadito in precedenza sul nostro sito: sarà la riserva del braccetto sinistro Pavlovic in caso di emergenza, e dovrà anche coprire centralmente dato l’uomo in meno a metà campo.
LA DOPPIA UTILITÀ
Questa interpretazione valorizzerà le sue caratteristiche? Sarà interessante vedere come può agire da difensore puro e sicuramente si può contare sulla sua struttura fisica, ma da esterno ci si aspetta la differenza che ha già dimostrato di saper fare. Lo scorso anno è stato infatti il milanista più preciso in cross da corner (in una rosa in cui si può contare su Luka Modric!), mostrando pulizia tecnica e affidabilità in fase di ultimo passaggio. Il conteggio degli xA parla da solo: una media di 4.06 è altissima.
Se nelle stagioni precedenti era considerato soprattutto un prospetto, oggi Bartesaghi è diventato una soluzione credibile senza dover cercare un titolare inamovibile nel calciomercato. Il nativo di Erba è parte di una rivoluzione giovanile mica male all’interno del Diavolo, ma a livello mediatico si parla perlopiù degli amici Comotto e Camarda. Meglio così: l’evoluzione studiata da Amorim può fare più effetto se arriva dal silenzio assoluto.


