Intervistato da SportWeek, l’ex allenatore Fabio Capello ha parlato del campionato di Serie A che inizia quest’oggi: “Intanto va sottolineato il cambio in panchina che c’è stato in quasi tutte le squadre di vertice, all’Inter, al Milan, all’Atalanta, alla Roma, alla Lazio, alla Fiorentina. Pure la Juve, volendo, ha un nuovo tecnico, anche se in realtà Tudor è arrivato nella parte finale della scorsa stagione. Insomma, l’unica che è rimasta col vecchio allenatore è il Napoli. Il Napoli che l’anno scorso ha vinto grazie alla miglior difesa del campionato, senza però segnare molto. Qualcosa vorrà pur dire“.
Riguardo al Milan, Capello dichiara: “Il ritorno di Allegri? Ah, se io e Arrigo Sacchi dovessimo parlare di ritorni nel club dove si era già stati e vinto, nel caso nostro la verità è che la seconda volta al Milan è stata per entrambi una scottatura. Per cui, per il bene che gli voglio, auguro ad Allegri, che come noi al Milan ha già vinto, un altro risultato. Che cosa porta il tecnico livornese? Secondo me, molto. Dopo i due portoghesi Fonseca e Conceiçao, dopo quel tentativo di rivoluzione non riuscito, lui rimetterà la barra dritta. Anche nella gestione del gruppo. Quando parlavo di verticalità, ecco, il Milan di Allegri ne sarà un esempio chiaro: baricentro forse più basso rispetto al recente passato, ma grande velocità e concretezza nelle ripartenze: pochi passaggi e dritti verso la porta avversaria. Da Modric a Jashari, ha i centrocampisti giusti per innescare la velocità dei suoi attaccanti, Leao in primis”.


