Milan Badelj, ex veterano della Serie A, è stato intervistato da Tuttosport per parlare del primo confronto meneghino tra Luka Modric e Petar Sucic.
Su Modric: “Luka anno dopo anno straconvince e mostra ancora cose impressionanti. Pochi hanno e avevano quello che ha lui, in passato parliamo di Xavi e Iniesta, giocatori che hanno il calcio dentro di loro, il senso del gioco, l’intelligenza situazionale. E quindi mi sto godendo ancora di più adesso Modric perché prima o poi dovrà smettere“.
La sua ossessione: “A me ha sempre stupito la sua voglia di vincere. Fai mille allenamenti all’anno, mille partite ed è comunque molto difficile avere sempre la stessa determinazione, grinta, la gioia massima per la vittoria. Non è semplice essere sempre pronti a tutto per vincere. Modric è quello, lo ricordo nelle sedute della nazionale: se lui perdeva, ma anche a calcio tennis, gli uscivano le vene. È un qualcosa che ha dentro. Io sotto questo punto di vista non ho mai visto uno come Luka. Pensi alla sua esultanza dopo la partita contro Napoli. Non c’entra il gol, l’assist, un contrasto vinto, non c’entra niente, c’entra l’emozione della vittoria. Lui è davvero sempre pronto a dare tutto, quindi alla fine vince. E trasmette il tutto ai compagni“.
Un esempio: “A 40 è determinante. Ora per lui è molto più facile trascinare, proprio per tutto questo che ha vinto, per la sua età, per la persona che è. Quando hai 30 anni è diverso, non sei così tanto trascinatore, sei un giocatore che fa la differenza, ma non sei ancora trascinatore, anche se trasmetti la tua energia. Adesso invece Modric è proprio quello e tutti gli altri calciatori che stanno al suo fi anco migliorano tanto, prendono esempio, lo seguono“.
Su Sucic: “Secondo me con gli anni può migliorare ancora e ancora, diventando uno dei centrocampisti più forti dell’Europa“.
Badelj vicino a uno dei due Club: “All’Inter no. Col Milan invece c’era stata l’opzione un paio di volte, ma alla fine non si è mai concretizzata, con un interesse ai tempi di Montella e Gattuso“.


