Amorim in conferenza: «Non vediamo l’ora di iniziare, vogliamo vincere l’Europa League. Hutchinson pronto per giocare dall’inizio»

Si è appena conclusa la conferenza stampa di Ruben Amorim e Gonçalo Ramos alla vigilia dell’esordio del Milan in Europa League contro il Benfica, previsto per domani sera a San Siro. Di seguito le dichiarazioni di Amorim.

Milan-Benfica, le parole di Amorim in conferenza

«Sarà una partita importante e speciale, l’esordio in Europa League, non vediamo l’ora di iniziare. Milan-Benfica è una partita storica. Rui Costa è un simbolo del calcio europeo e anche del Milan. Io ho anche un passato nel Benfica ma sono qui per vincere. L’obiettivo è vincere la competizione, noi abbiamo tanta qualità ma anche altre squadre sono competitive. Farà la differenza la gestione della rosa e la motivazione. Se coesistono questi fattori si possono vincere le partite.

Ho fatto le mie valutazioni dopo il secondo tempo dell’Olimpico. C’è stato un cambio di atteggiamento, non è solo dovuto ai cambi. Dobbiamo sempre considerare il doppio o il triplo impegno. Ciò che ha fatto la differenza con la Lazio è stato l’atteggiamento del secondo tempo. Allenare il Benfica? Io avevo le idee chiare, c’era la possibilità di tornare in Portogallo ma non volevo. Poi mi ha chiamato il Milan e non potevo dire di no, ho accettato con entusiasmo. Non sarei tornato in Portogallo, sono contento della decisione che ho preso.

Modric? In tanti parlano di un giocatore dopo una sola partita. È stato detto lo stesso con Moreira dopo la Juve, adesso è l’eroe del Milan. Modric è un grandissimo giocatore e io lo valuto come tale. Hutchinson è pronto per giocare dall’inizio, anche se è l’ultimo arrivato. Non dirò nulla sulla formazione, la stiamo studiando ma lui è pronto.

Il Benfica ha dimostrato che può ambire a vincere dei trofei – prosegue Amorim – per la qualità dei giocatori e del suo allenatore. Hanno un’identità marcata, sono forti, possono ambire a vincere anche l’Europa League. Così come altre squadre, le inglesi ad esempio, che possono vincere. Noi dobbiamo cercare di fare il massimo. Il Portogallo mi manca ma adesso sono qui in Italia e al Milan e voglio restarci per diversi anni. Gonçalo non segna? In Portogallo direbbero le stesse cose che dite voi in Italia.

Titolari e riserve? Abbiamo delle idee su chi può iniziare la partita e chi subentrare. Abbiamo tre competizioni, non è possibile pensare di affrontare una stagione intera con 11 o 14 giocatori. Non pensiamo a una formazione di 11 giocatori fissi, ma una formazione da squadra, pur tenendo conto delle qualità dei giocatori. Abbiamo visto Musah e Modric con la Lazio. Non esiste un obiettivo minimo, se non vinciamo siamo da criticare. Il nostro obiettivo è sempre vincere la prossima partita per evitare le critiche.

L’obiettivo è unico, vincere. Le critiche sono il prezzo da pagare per avere l’opportunità di allenare una squadra come il Milan. Il Benfica gestisce bene il gioco, tiene il possesso. Noi dobbiamo portare continuità nel nostro gioco. Loro giocano bene sugli esterni, sanno ruotare bene. Hanno un allenatore di grande qualità e buone individualità. Cercheranno di vincere contro di noi. Noi siamo pronti per fare il nostro meglio, loro ci metteranno sotto pressione ma noi siamo pronti a ribattere», conclude Amorim.

Ruben Amorim e l'Europa League (Photo Credit: Nick Potts / PA Wire / PA Images via IPA Agency)
Ruben Amorim e l’Europa League (Photo Credit: Nick Potts / PA Wire / PA Images via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Buone idee ma troppa incertezza. Amorim e una quadra che si deve trovare

Inutile nascondere che la prestazione di Sassuolo, seppur non...

MP Diary, Cardinale: dalla prova di forza alla prova dei fatti. E il Milan si scopre fragile

Il ritorno italiano di Gerry Cardinale avrebbe dovuto restituire...

Milan, paura Gabbia: si teme un lungo stop. Oggi gli esami

La trasferta del Mapei per il Milan è stata...