Il 29 settembre 2025 rappresenta potenzialmente l’alba di un nuovo corso rossonero. L’abbiamo detto in tante circostanze in questi anni, spesso più che altro spinti dalle rivoluzioni intestine, di campo e non, ma questa mattina i tifosi milanisti si sono svegliati effettivamente in un contesto diverso da quello vissuto nel recente passato. Non significa per forza che si vincerà nell’immediato, significa aver intrapreso una strada con prospettive.
LA STORIA
29 settembre per l’ambiente Milan non è un giorno qualunque. E’ il giorno del compleanno di Shevchenko (49 primavere), e soprattutto sarebbe stato l’89esimo compleanno del Presidente Berlusconi. Proprio in questi giorni peraltro il Gruppo Fininvest esce di fatto dal mondo del calcio, avendo completato il closing relativo alla cessione del Monza, società di cui era amministratore delegato Adriano Galliani, braccio destro e anche sinistro di Silvio Berlusconi. Si chiude quindi anche la collaborazione durata oltre 50 anni con la famiglia Berlusconi e forse ricomincerà una cooperazione con l’altra grande famiglia di Galliani, ovvero l’AC Milan.
Di grande attualità sempre in questi giorni è la questione stadio. Negli ultimi anni della gestione Berlusconi, proprio la figlia Barbara aveva provato ad imbastire progetti che potessero consentire alla società di aver un impianto di proprietà. Idee ed intenti invecchiati piuttosto male o forse più semplicemente non spinte con un concreto proposito.
IL FUTURO
Siamo invece alle battute finali per il nuovo San Siro, tra una riunione e l’altra del Consiglio Comunale. Ormai da anni c’è la netta sensazione che la politica non abbia minimamente chiaro il senso d’urgenza che c’è dietro la richiesta delle società di aver un via libera o comunque una risposta definitiva ed esaustiva da parte delle istituzioni sul tema stadio. Oggi comprenderemo se davvero la politica si prenderà o meno il rischio di aver un impianto come San Siro del tutto inutilizzato in un futuro prossimo.
UNA DATA SCOLPITA NELLA MEMORIA
29 settembre dunque ha rappresentato, rappresenta e continuerà a rappresentare un giorno che lega il Milan e la sua Storia. Presente, passato e futuro continuano ad intrecciarsi in questo giorno. Nelle prossime ore capiremo quale svolta porterà il voto del Consiglio, se sarà il giorno che consacrerà ancora San Siro come casa del Milan o se lo diventerà San Donato Milanese.


