È ancora un Milan alla ricerca della propria versione migliore, o forse della propria versione generale, ma dopo la bella vittoria di Lecce sembrano esserci certezze in più. Una di queste riguarda la bassa classifica, un tema meno chiacchierato ma che va sottolineato. L’anno scorso costò la qualificazione alla Champions League a Max Allegri, con tanti punti lasciati per strada durante tutta la stagione.
Piccole, una buona partenza
Questa volta la partenza è stata assai migliore. Due vittorie. Entrambe a San Siro, entrambe senza subire gol. Non un dettaglio e per nulla scontate, dal punto che l’esordio della scorsa stagione, sempre al Meazza, raccontava di un Diavolo uscito con zero punti per mano della Cremonese (1-2). Questa volta San Siro non viene gelato da una rovesciata, ma elettrizzato dalle prime reti dei nuovi acquisti Gonçalo Ramos (Venezia) e Moreira (Lecce) davanti al proprio pubblico. E dal ritorno al gol di Pulisic, del quale il Milan ha bisogno come l’aria.
Piccole, è un Milan guarito?
Per rispondere a questa domanda serviranno nuove conferme. A maggior ragione dopo la sosta, quando gli impegni aumenteranno così come le fatiche. E a quel punto sì, sarà importante rimanere sul pezzo anche contro i club meno blasonati. L’Inter 25/26 testimonia che pure questa è una chiave per arrivare in alto. Considerando che quest’anno tanti club medio-piccoli si stanno rivelando dei bei grattacapi. Vedi il Frosinone, il Cagliari o lo stesso Sassuolo, che al rientro dalla pausa Nazionali ospiterà proprio i rossoneri. I tre punti, ad oggi, non sono mai scontati. Per questo, i trionfi contro Venezia e Lecce vanno considerati. Quantomeno, il “mal di piccole”, ad oggi, pare un problema risolto.


