Ormai ultimati i passaggi burocratici e dopo giorni di discussione nell’ambiente Milan, si sta concretizzando l’arrivo di Hutchinson. Nelle scorse settimane si è palesata la necessità di un giocatore che potesse giocare dietro la punto, soprattutto vista le partenze di Nkunku e di Leao.
Chi è Hutchinson
Nativo di Redhill, cittadina nel sud est dell’Inghilterra, ha girato diversi settori giovanili, tra Chelsea, Arsenal e Charlton. Ha esordito tra i professionisti coi Blues, si è espresso poi con continuità in Championship con l’Ipswich a 20 anni, conquistando la promozione in Premier League. Nelle due stagioni in massima serie inglese tra Ipswich e Nottingham Forrest, ha collezionato oltre 60 presenze in campionato e 8 in Europa League.
A livello di nazionale ha giocato in tre Under inglesi (17, 19, 21), decidendo poi di rappresentare a livello di nazionale maggiore la Jamaica, paese d’origine del padre, esordendo nel 2023.
Rinforzo ideale
È stato identificato da Amorim come rinforzo ideale perché mancino che può giocare sul centro destra, tecnico, con propensione al sacrificio. È in altissimo nelle statistiche dei passaggi chiave nei 90 minuti. Nei 5 maggiori campionati europei è dietro solo a Cherki, Doku e Olise.
Allungare le rotazioni sulla trequarti era certamente una necessità. Le tre competizioni imponevano un elemento in più, possibilmente che nel medio periodo consenta anche di far giocare Rabiot sulla mediana e non solo dietro all’attaccante.
Lo scetticismo nasce dal fatto che sia stato annunciato subito dopo la cessione di Leao. Ma chiaramente Omari non è né tatticamente né mediaticamente il sostituto di Rafa. Soprattutto perché sarà un Milan molto diverso, specialmente in fase di non possesso. Speriamo che questa pressione non condizioni il ragazzo e che invece abbia la personalità per esser un fattore per questa nuova stagione di rivoluzione.

