Capitano e vice: Maignan-Gabbia-Modric, il Milan di Amorim ha già scelto la sua catena di comando

Matteo Gabbia ha indossato la fascia di capitano nei primi 60 minuti dell’amichevole a Perth contro l’Inter, lasciandola poi in eredità a Luka Modric, capitano dal 62′. Nel giorno del ricordo di Franco Baresi, il Milan ha lanciato un messaggio che va oltre la semplice gestione di una fascia durante una partita estiva.

La sensazione è che Ruben Amorim abbia già definito le gerarchie dello spogliatoio. Mike Maignan guiderà il gruppo, mentre alle sue spalle ci saranno due figure che, per motivi diversi, incarnano perfettamente lo spirito del nuovo corso rossonero.

Da Maignan a Modric, passando per Gabbia: oggi la leadership ha dei volti

Il capitano del Milan sarà Mike Maignan. Il portiere francese era, è e sarà il leader, colui con i gradi più alti nella rosa. Lo è dalla scorsa stagione, quando ha deciso anche di rinnovare il suo contratto fino al giugno 2031. Alle sue spalle, però, il Milan sembra aver individuato due vice che rappresentano perfettamente l’identità che il club vuole costruire.

Da una parte Matteo Gabbia, cresciuto nel settore giovanile rossonero e diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento dello spogliatoio. Uno che incarna al 100% i valori del Milan. Dall’altra Luka Modric, uno dei calciatori più vincenti della storia recente, arrivato a Milano dopo una carriera straordinaria e pronto a mettersi nuovamente in discussione a quasi 41 anni. Due percorsi opposti, ma uniti dallo stesso valore: l’autorevolezza. Non è un caso che proprio loro abbiano indossato la fascia nel giorno in cui il Milan ha ricordato Franco Baresi, il Capitano per eccellenza.

Capitano Milan: un messaggio che va oltre la fascia

C’è poi un dettaglio non passato inosservato che merita una riflessione. Dal punto di vista della continuità tecnica, qualcuno avrebbe potuto immaginare Rafael Leao come naturale erede della fascia una volta uscito Matteo Gabbia. Invece la scelta è ricaduta su Luka Modric. Non è necessariamente un segnale sul futuro del portoghese, che resta ancora oggetto di valutazioni di mercato, ma rappresenta comunque un’indicazione precisa delle gerarchie interne.

Più che il nome scelto, oggi conta il messaggio. Amorim sembra voler costruire un Milan in cui la leadership non dipenda soltanto dal talento, ma soprattutto dall’affidabilità, dall’esperienza e dal senso di responsabilità e appartenenza. Era uno degli aspetti più criticati delle ultime stagioni, quando nei momenti di difficoltà la squadra appariva spesso priva di una guida riconoscibile. Oggi, invece, la catena di comando sembra già definita: Maignan davanti a tutti, Gabbia e Modric subito dietro. Ognuno, a modo proprio, rappresenterà il Milan dentro e fuori dal campo, dando l’esempio.

Milan: Luka Modric - MilanPress, robe dell'altro Diavolo
Milan: Luka Modric – MilanPress, robe dell’altro Diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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