Luka Modric ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport da Perth nel corso della tournée estiva del Milan, impegnato oggi, mercoledì 5 agosto, alle ore 13.00 nel derby amichevole contro l’Inter. Il centrocampista croato, che ha raggiunto il gruppo nei giorni scorsi, ha toccato tanti temi: ecco la trascrizione integrale.
Modric sulla nuova stagione: «Vincere per Franco Baresi»
«Il grande obiettivo per noi è quello di vincere un trofeo per restituire qualcosa a Franco, per la sua eredità. Sarebbe qualcosa di straordinario poter vincere un trofeo e dedicarlo a Franco Baresi. Franco Baresi ha rappresentato tutto ciò che è il Milan. È probabilmente la leggenda più grande di questo club. Una persona umile, un grande leader che guidava con l’esempio. È una grande perdita per il Milan, per tutti i milanisti. L’ho incontrato quando giocavo con il Real Madrid contro il Milan a Los Angeles, qualche anno fa. Ci siamo semplicemente salutati. Non ho avuto l’opportunità di parlare con lui, ma è uno di quei giocatori che quando da bambino ti innamori di un club, prendi come esempio. Anche se non giocava nel tuo ruolo, è uno di quei giocatori che ammiri e pensi: ‘È così che bisogna comportarsi’. oppure ‘È così che bisogna giocare a calcio’. In lui si vedeva che era soprattutto un leader con l’esempio. Non parlava molto, era molto umile. E per me ciò che lo descrive meglio è il modo in cui tornò dall’intervento chirurgico per giocare la finale del Mondiale contro il Brasile. Era quasi impossibile che riuscisse a tornare e invece, tornò, giocò e si prese la responsabilità di calciare un rigore in una finale Mondiale. Io mi sono trovato in questa situazione: quando giochi per la tua nazionale e devi calciare un rigore, non è facile. Questo dice tantissimo su di lui, sulla sua personalità e sulla sua leadership. Non era una persona rumorosa o che alzava la voce».
Modric prosegue: «Quando sono arrivato qui per la prima volta ho detto che volevo vincere con il Milan e questo è il mio sogno. Vorrei vincere dei trofei con il Milan. Vedremo se sarà lo scudetto o qualche altro titolo, ma questo è il mio sogno ed è per questo che sono venuto qui. Non sono venuto qui solo per divertirmi e non preoccuparmi di vincere. Questo è il mio sogno e il mio obiettivo per questa stagione. Sono molto contento di essere tornato. Mi sono divertito molto l’anno scorso. Purtroppo non abbiamo finito bene, o almeno raggiunto il nostro obiettivo minimo, che era qualificarci per la Champions League e questo è stato un po’ frustrante per come è finita, perché fino a quel momento stavamo facendo una grande stagione. Ed è stato anche frustrante non poter aiutare la squadra nelle partite più importanti alla fine della stagione, quando mi sono infortunato. Per questo avevo voglia di tornare e spero di fare una stagione migliore e di vincere, di vincere con il Milan».
Sul rinnovo: «In realtà l’ho sempre avuto in testa per tutta la stagione. Avrei potuto firmare il contratto, anche il rinnovo, già a dicembre. Ma non volevo farlo perché volevo ascoltare e sentire il mio corpo, capire come stavo, se avevo ancora la stessa rabbia, lo stesso desiderio e la stessa passione per continuare a giocare a calcio. Poi, quando ho visto il desiderio del club, di tutte le persone coinvolte nel club, di riavermi qui, non ho avuto molti dubbi. Perché quello che il Milan mi ha dimostrato, sia l’anno scorso che durante il Mondiale e dopo la stagione, è tutto ciò che un giocatore desidera: fiducia e affetto. Per me non c’è stato un momento preciso in cui ho detto: ‘Sì, voglio’. Volevo solo sentirmi bene e capire di poter ancora competere a questo livello, perché questa era la cosa importante per me. Se avevo ancora il desiderio e se pensavo di poter competere a questo livello, questa era la cosa più importante da capire. E sì, come ho detto, mi sento ancora bene, sento ancora passione e tutto quello che serve per continuare a giocare a calcio».
Sul mercato, Amorim e Leao…
Sul mercato e Goncalo Ramos: «Mi piace quello che sta facendo il club. Fondamentalmente ci sono tutti i giocatori dell’anno scorso, con alcuni nuovi arrivi che saranno importanti per noi. Ci mancavano alcuni acquisti e tutti e tre i giocatori arrivati penso che porteranno ancora più qualità e carattere alla squadra, aiutandoci a raggiungere i nostri obiettivi. Goncalo Ramos? L’ho seguito molto nei club in cui ha giocato. È un grande giocatore, un grande attaccante. Forse è proprio quello di cui avevamo bisogno e che forse ci è mancato in passato. Spero che continui a fare le grandi cose che ha fatto in tutti i club. Ho avuto una recente brutta esperienza contro di lui, quando ha segnato contro la Croazia, ma non voglio tornare su questo argomento. Non è un bel ricordo. Ma è un grande giocatore ed è anche un’ottima persona, per quello che ho potuto percepire in questi giorni e nella partita contro il Portogallo. Spero che porti tanti gol e tanta felicità alla nostra squadra».
Su Amorim: «Ho parlato con il mister un paio di volte in estate e le sensazioni sono molto buone, molto positive. Spero che sarà così per tutta la stagione, che saremo sulla stessa lunghezza d’onda, che ci capiremo. Probabilmente porterà idee nuove».
Su Leao: «Non voglio dargli consigli. Rafa è abbastanza maturo da sapere cosa sia meglio per lui. Sa quanto i tifosi e tutto il club gli vogliano bene. Forse non ha avuto una grande stagione. Ci sono stati molto infortuni, non si sentiva bene e abbastanza forte. Ma Rafa è ancora un grande giocatore e, secondo me, se dovesse restare sarebbe fantastico per noi, perché quando è al massimo della forma è uno dei migliori giocatori al mondo. Spero che possa stare bene, ritrovare il suo calcio e aiutarci a fare una grande stagione perché, lo ripeto, è un grande giocatore. Mi piacerebbe vederlo qui anche l’anno prossimo, ma vedremo cosa succederà. Come ho detto, lui e il club decideranno quale sarà la soluzione migliore, ma come giocatore, naturalmente vuoi Rafa nella tua squadra».


