Gabbia: «Al Milan non si può scegliere, questa maglia pretende il massimo. Leao ha dato tantissimo, poi…»

Direttamente dal ritiro rossonero in Australia, il difensore del Milan, Matteo Gabbia, ha realizzato una lunga intervista all’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Di seguito tutte le dichiarazioni di Gabbia.

Le parole di Gabbia

«Quello contro il Cagliari è un ricordo negativo che ci ha fatto trascorrere un’estate ricca di delusione. Avevamo affrontato lo scorso anno con uno spirito positivo, cercando sempre di fare il massimo, ma all’ultima giornata non abbiamo centrato il risultato che volevamo. Adesso bisogna essere bravi a capire che quello è il passato e non si può più cambiare. Il calcio ci offre l’opportunità di iniziare un nuovo campionato, con nuove ambizioni e nuovi obiettivi. Perciò guardiamo al futuro convoglia e con il desiderio di lasciarsi alle spalle ciò che è stato.

Sicuramente c’è stato un altro cambio rispetto alle stagioni precedenti e di conseguenza ci dobbiamo mettere a disposizione perché un allenatore nuovo ha le sue idee ed è giusto che noi calciatori facciamo il massimo per aiutarlo, per apprendere il suo credo nel minor tempo possibile. Il pre campionato ci aiuterà a conoscerci. Alcuni cambiamenti ci sono e alcune richieste sono diverse rispetto a quelle che eravamo stati abituati anche nelle ultime stagioni, non solo nella scorsa. Alla fine però dobbiamo cercare di vincere le partite perché siamo in un club che ha l’ambizione di fare sempre il massimo. A inizio campionato dovremo essere pronti e partire forte. È un qualcosa che va allenato, che va provato durante la settimana e poi in partita. Questa abitudine di andare a pressare alto non l’avevamo e sarebbe troppo banale pensare: “I difensori devono stare venti metri più avanti”. Il lavoro va fatto tutti insieme, di squadra, con e senza palla.

Penso di conoscere l’ambiente in cui sono e la società che rappresento. Chiunque indossi questa maglia ha l’obbligo di fare il massimo ovvero affrontare ogni partita per cercare di vincerla. Non si potrà sempre conquistare i tre punti, ma il nostro obiettivo deve essere quello di ottenere il meglio e toglierci belle soddisfazioni. Sicuramente è un qualcosa di importante. Cardinale è una persona molto ambiziosa e pretende anche da noi il massimo perché rispetto alle ultime stagioni vuole cambiare marcia. L’Europa League non è assolutamente un ostacolo, ma un obiettivo. Avere una competizione in più, alla quale puntare, è positivo. Al Milan non si può scegliere, ma bisogna arrivare a maggio nelle condizioni di provare a vincere. E l’unico modo è vincere, fin dall’esordio in campionato del 23 agosto a Torino».

Gabbia su alcuni dei compagni di squadra

«Gila? Un ottimo ragazzo e una bella sorpresa perché si è presentato a Milanello molto bene: porta felicità e positività all’interno del gruppo. In più è un bel calciatore che abbiamo sfidato tante volte in Serie A e del quale tutti conoscono il valore. Siamo contenti di averlo con noi. Leao? Voglio molto bene a Rafa perché abbiamo condiviso un percorso lungo tanti anni nei quali ci sono state gioie e anche dispiaceri. Penso che abbia dato tantissimo a questa squadra e tutti qui gli vogliono bene. Poi ognuno è giusto che prenda le sue decisioni: le persone che rimangono al Milan devono farlo dando la priorità alla società e alla squadra. Sono sicuro che Rafa, finché sarà qui, farà il meglio per questo gruppo.

Modric è un giocatore e una persona speciale. Siamo tutti contenti che sia rimasto. Sono sicuro che ci aiuterà a disputare una bella stagione. È un professionista incredibile e ha qualcosa di magico, difficile da spiegare. A me ha dato insegnamenti che vanno anche oltre il calcio: a quarant’anni è ancora curioso di imparare e di migliorare. Non l’ho mai sentito dire a un tecnico: “No, non sono d’accordo, preferisco fare così”. Non si pone mai sopra gli altri e questa penso che sia una lezione incredibile: se non lo fa lui… Alza il livello all’interno della squadra e ci aiuterà parecchio».

Milan: Matteo Gabbia (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Matteo Gabbia (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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