Con una certa qual lentezza, ma forse e sottolineiamo forse, qualcosa si sta seriamente muovendo. Stanno diventando nostro malgrado famigerate le video call, apparentemente di stanno susseguendo di giorno in giorno.
Una delle riunioni su Teams che ha segnato positivamente la scorsa settimana è stata quelle con Oliver Glasner, ormai ex allenatore del Crystal Palace. Da più parti abbiamo letto che le 6 ore di meeting siano state particolarmente profittevoli.
Qualcosa si muove, forse
All’inizio della terza settimana con board azzerato e senza mister, è probabilmente la prima volta che un allenatore dà priorità al Milan (sullo sfondo ci sarebbe anche il Feyenoord). In altri tempi sarebbe stata la norma, in questi mesi è a tutti gli effetti una notizia.
Il destino di Glasner peraltro a quanto di apprende non è legato alla scelta di Rangnick. Il CT austriaco infatti è ancora fermo al bivio, più che altro in attesa che Cardinali gli confermi in effetti che possa lavorare in autonomia.
Il best case scenario dunque vedrebbe un Diavolo in salsa austriaca, con Glasner tecnico, Alaba che potrebbe approdare a Milanello come free agent e Rangnick che pur tedesco arriverebbe liberandosi dalla federazione austriaca appunto.
Alaba a sua volta sarebbe un elemento da valutare con attenzione perché dopo 10 stagioni a grandi livelli col Bayern Monaco, solo 2 delle 5 lo sono state con la maglia del Real Madrid. Nelle ultime 3 ha avuto una sequela importante di problemi fisici che lo hanno condizionato fortemente. Il mondiale ci dirà come sta atleticamente, parliamo di classe 1992. In ogni caso, potrebbe esser la settimana che finalmente ci dirà chi si occuperà del nostro Milan quantomeno sul lato tecnico sportivo.

